Capolavori del Louvre. Una grande mostra a Verona.
aprile 2008
Pare ormai concluso l'accordo tra il Comune di Verona e Linea d'Ombra, società da anni impegnata nell'organizzazione di grandi eventi espositivi, per la realizzazione di quattro grandi mostre di respiro internazionale da portare a Palazzo della Gran Guardia, di fronte all'Arena.
Restano in realtà da definire alcuni dettagli ma la presentazione pubblica, a Milano, a Verona, proprio in Gran Guardia, e il gran parlare che se ne va facendo in queste settimane, indicano che almeno il primo grande evento si terrà. Si tratta de Il Louvre, capolavori a Verona, esposizione che porterà nella città scaligera 140 capolavori da uno dei più celebri musei del mondo, tra pittura, scultura, disegni, alcuni dei quali lasciano per la prima volta la propria sede parigina.
L'evento sta catalizzando attorno a se' grandi aspettative, grazie anche all'attenta comunicazione che ne viene fatta. E come tutti i grandi eventi esso porta con se' anche una lunga scia di polemiche che permettono tuttavia di fare alcune interessanti riflessioni sulla città di Verona e sul suo turismo. Le polemiche ruotano, come spesso accade, attorno a questioni economiche, e cioé se i grandi costi che la realizzazione della mostra comporterà avranno un effettivo ritorno per la città, per i cittadini di Verona e per le categorie economiche.
Soprattutto gli albergatori di Verona ritengono che la mostra, fatta soprattutto per portare un certo afflusso turistico in periodi morti, di bassa stagione, non avrà un reale impatto sulle presenze in città. Anzi, con l'occupazione del palazzo della Gran Guardia, centro votato ad eventi congressuali, si perderà buona parte del turismo legato a convegni e meeting anche internazionali. Visitatori insomma che verranno sì a Verona per la mostra, ma non vi si fermeranno, andando ad accentuare quel turismo "mordi e fuggi" che da sempre caratterizza le presenze in città.
Altre polemiche sono scaturite dalle considerazioni se Verona abbia davvero bisogno di eventi come quelli proposti da Linea d'Ombra, con un grande impatto mediatico e una selezione di opere che vanno certamente incotro ai gusti della grande massa, ma che restano inevitabilmente svincolate dal territorio. Eventi che secondo alcuni potevano funzionare bene in città come Treviso o Brescia, da sempre ai margini dei flussi turistici dove gli eventi di Linea d'Ombra hanno dato una grande spinta al settore, ma che per una città come Verona, già ricca di musei straordinari, di opere, di storia, di monumenti e risorse, potrebbero forse sembrare forzati. E molti si chiedono se non sarebbe più opportuno investire maggiormente nella valorizzazione e promozione di un già ricco patrimonio artistico e culturale.
Al di là di tutto, la mostra dei capolavori del Louvre a Verona sarà sicuramente un grande evento che richiamerà l'attenzione su una città, tra le più belle e ricche di storia e monumenti d'Italia anche se ancora non molto conosciuta. Se l'investimento si rivelerà o meno remunerativo questo dipenderà solo ed esclusivamente dalla capacità delle figure impegnate nel settore turistico di cogliere l'occasione di mettere in mostra quanto di bello e buono Verona ha da offrire. Il visitatore che giungerà a Verona richiamato dalla Belle Ferroniere di Leonardo, testimonial dell'evento, e dagli altri strepitosi capolavori esposti, dovrà essere messo nelle condizioni di scoprire e conoscere gli "altri" capolavori, conservati nei musei e nelle chiese di Verona, le piazze, le storie e le leggende, i famosi vini del territorio e i gustosi piatti della tradizione. Solo così, lavorando e collaborando tutti allo stesso progetto di promozione della propria città, i veronesi potranno sfruttare al meglio la grande occasione.
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