Mura di Gallieno

Monumenti Romani di Verona

Ponte Pietra

Ponte Pietra

Visita
Teatro Romano

Teatro Romano

Visita
Arco dei Gavi

Arco dei Gavi

Visita
L'Arena

Arena di Verona

Visita
Porta Leoni

Porta Leoni

Visita
Porta Borsari

Porta Borsari

Visita
Mura di Gallieno

Mura di Gallieno

Visita

Le mura di Gallieno sono i resti del sistema difensivo che l'imperatore Gallieno, in soli sei mesi, realizzò a Verona restaurando e ampliando quello preesistente quando la città si trovò minacciata dalle prime invasioni barbariche.

Resti delle mura di Gallieno dietro l'Arena

Informazioni e visita guidate a Ponte Pietra:

+39 333 2199 645 info@veronissima.com P.I. 03616420232 C.F. CPPMHL74L13L781C

I nostri prossimi tour

01 maggio -
h10:30
Arena e Gladiatori


Scopri tutto sull'Arena con mappa e adesivi.

📍 Piazza Bra
da €7 a persona

Scopri di più
23 aprile -
h15:00
Castello di Soave

Fossile di ammonite su un marciapiede di Verona
Soave, visita guidata al castello e al borgo.

📍 Borgo Covergnino
€5 a persona

Scopri di più
24 aprile -
h15:00
Curiosando Verona


Avventure urbane per piccoli esploratori.

📍 Piazza Bra
da €7 a persona

Scopri di più
25 aprile -
h15:00
Verona Romana


Tour di Verona romana con mappa e adesivi.

📍 Piazza Bra
da €7 a persona

Scopri di più
16 aprile -
h17:00
Speciale Pasqua


La vera storia di Romeo e Giulietta

📍 Piazza Bra
da €7 a persona

Scopri di più
05 dicembre - h10:00
Castelvecchio


Visita Guidata tra storia, architettura, arte.

📍 Corso Cavour
€6 a persona

Scopri di più
05 dicembre - h14:00
Museo Affreschi


Visita Guidata tra arte e leggenda.

📍 Via da Porto 5
€6 a persona

Scopri di più

Una straordinaria testimonianza storica del periodo romano a Verona è rappresentata dalle mura di Gallieno. Si tratta in realtà di pochi resti visibili in alcuni punti della città antica, presso Corte Farina e dietro l’Arena, proprio in Piazzetta Mura di Gallieno, e poi, due o tre metri sotto l’attuale piano stradale negli scantinati di varie abitazioni che sorsero in epoche diverse lungo il suo tracciato, spesso inglobandone le strutture. I pochi resti non di meno sono carichi di uno particolarissimo fascino e suggestione, un frammento vivo e palpitante della storia e dei sentimenti degli antichi abitanti di Verona. A partire dal I secolo d.C. il confine dell’Impero Romano si è spostato a nord dell’Europa e Verona, da città militare di confine è ormai diventata una prospera e ricca città, grazie ai fiorenti commerci che si sviluppano grazie alla sua felice posizione sulla via Postumia. La città era quindi cresciuta, espandendosi fuori dagli angusti confini tracciati dalla cinta muraria originaria di cui fanno parte le splendide Porta Borsari e Porta Leoni, e splendide ville erano sorte lungo le via Postumia, tra Porta Borsari e l’Arco dei Gavi, come dimostrano i pavimenti a mosaico ritrovati sotto gli edifici di varie epoche che ancora oggi si trovano lungo il vecchio tracciato della principale via d’accesso a Verona in epoca romana. Sono ancora lontani gli anni delle invasioni barbariche, delle orde di conquistatori che scenderanno nei ricchi territori dell’impero a compiere le loro razzie, ma nel 265 d.C. gli Alemanni, si avvicinarono pericolosamente a Verona tanto da far temere per una possibile invasione. A reggere le sorti dell’impero era Gallieno (218-268) sotto il quale si diede vita a un’imponente opera di restauro delle mura che in più di due secoli di pace dovevano essere ormai in un pessimo stato di conservazione. L’Arena stessa, l’imponente anfiteatro sorto intorno al 30 d.C. si trovava fuori dalle mura cittadine. La minaccia alemanna era vicina e tangibile, e in soli sei mesi, le mura di Verona vennero restaurate e rese nuovamente in grado di proteggere la città. Il tempo a disposizione non permetteva tuttavia di andare troppo per il sottile o di badare tanto all’”estetica”, e nell’opera si utilizzò quanto vi era a disposizione di già pronto: iscrizioni, sculture, decorazioni, lapidi (servivano più ai vivi che non ai morti), ciottoli di fiume, mattoni, tutto ciò che poteva servire ad innalzare il muro di difesa venne utilizzato. Ancora oggi nei pochi brani di muro rimasto si possono scorgere distintamente, sparsi tra pietre e mattoni anonimi, bassorilievi, frammenti di epigrafi, cornicioni decorati, pietre staccate chissà da quali palazzi dell’opulenta Verona imperiale e andati a rappezzare e rafforzare il muro difensivo. Guardandoli non si può non pensare a quali sentimenti e in che stato d’animo dovessero sentirsi i veronesi di allora, vissuti fino a quel momento in pace e tranquillità, di fronte alla minaccia. Il muro venne esteso andando ad inglobare anche l’Arena e parti della nuova espansione urbana. Secondo alcuni archeologi anzi, l’Arena avrebbe potuto forse diventare parte stessa della struttura difensiva, un torrione o una specie di bastione. La minaccia alemanna alla fine non giunse mai a Verona, i barbari vennero sconfitti presso il Benacus (l'attuale Lago di Garda) ma da allora la città si trovò sempre di più sul tragitto delle ondate barbariche che con sempre maggiore frequenza penetrarono nella penisola proprio lungo quelle vie di comunicazione che ne avevano fatto la fortuna nelle epoche passate. Le mura di Gallieno non riuscirono a tenere fuori da Verona quel nuovo mondo che con violenza e distruzioni stava imponendo il suo corso.

Visite Guidate

I resti della Mura di Gallieno possono essere ammirati nel percorso guidato alla scoperta di Verona Romana. Per qualsiasi ulteriore informazione sui monumenti di Verona o sulle visite guidate in città contattate le guide di Verona:

Info e visite guidate a ponte Pietra:

+39 333 2199 645 info@veronissima.com P.I. 03616420232 C.F. CPPMHL74L13L781C