Con il Congresso di Vienna del 1815 Verona entra a far parte dei possedimenti austriaci in nord Italia.
Ancora una volta la sua posizione la rende un punto strategicamente importantissimo per i nuovi dominatori tanto che Verona diviene capitale dei possedimenti austriaci in Italia, piazzaforte principale del famoso Quadrilatero, centro logistico e militare.
Nel 1822 si svolge il Congresso di Verona. I governanti di quasi tutti i paesi europei si incontrano nella città scaligera.
Con il 1833, gli ingegneri austriaci guidati dal tenente colonnello Franz von Scholl ridisegnano l'aspetto di Verona con la costruzione di un formidabile sistema di fortificazioni, mura, porte e forti. Nei punti salienti della città sorgono edifici funzionali: l'ospedale, l'arsenale, la Santa Marta, il panificio dove si produceva il pane e le gallette per tutti i soldati del quadrilatero. In cima a colle San Pietro, sul luogo dove nei secoli i dominatori di Verona avevano eretto la propria fortezza, viene edificato un vero e proprio castello, oggi quasi nascosto dai cipressi piantati per nascondere il segno più evidente della dominazione. Opere che al di là della loro funzione stupiscono ancora oggi per il valore estetico che gli austriaci seppero infondervi, ispirandosi agli stili architettonici e ai materiali più tradizionali di Verona, tanto che spesso si parla di neo-romanico e neo-gotico per definirli.
L'itinerarario guidato nella Verona austriaca si snoda lungo le fortificazioni e gli edifici cittadini anche se può essere esteso alle realizzazioni fuori città e in provincia, soprattutto verso il lago di Garda.
Con il pullman o a piedi si percorrono le Mura cittadine, vedendo come gli interventi austriaci si fondono con le strutture veneziane preesistenti. Lungo il percorso si può vedere l'esterno dell'Ospedale militare nel suo caratteristico stile neoclassico. Passando per porta Fura, si visita prosegue quindi l'interno dell'Arsenale in stile neo-romanico, dove venivano costruite artiglierie e munizioni per tutte le fortezze del quadrilatero. A breve le strutture dell'Arsenale dovrebbero essere restaurate e diventare la sede del Museo di Storia Naturale. Dall'Arsenale si passa poi a visitare l'esterno di palazzo Carli, residenza veronese del feldmaresciallo austriaco Radetzky e oggi edificio NATO. Su piazza Bra si visita poi Palazzo Barbieri, imponente edificio neoclassico che fu sede del comando austriaco a Verona e, dirigendosi verso l'estremità dell'ansa dell'Adige, vi si ammira castel San Pietro che domina Verona dall'alto della cima dell'omonimo Colle.
Questo itinerario guidato nella Verona Austriaca, d'accordo con la guida turistica che vi accompagna, può essere modificato e ampliato andando a concentrarsi su particolari aspetti delle strutture austriache in città come ad esempio il Parco delle Mura, le Torricelle, la zona collinare di Verona con i forti San Mattia, Santa Sofia, San Leonardo e le torri massimiliane, la sponda sinistra dell'Adige con Veronetta, il cimitero monumentale di Verona dell'architetto Barbieri, Porta Campo di Marzio e la caserma Santa Marta in stile neo-gotico.
L'itinerario austriaco nella provincia di Verona può essere strutturato per visitare i vari forti della cerchia esterna come ad esempio forte Gisella, il forte di Pastrengo, forte Ardietti o la fortezza di Peschiera.
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