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Museo di Castelvecchio

Iitinerari guidati nell'antico maniero scaligero.
Vengono qui proposti alcuni brevi spunti per degli itinerari guidati alla scoperta delle collezioni d'arte veronese, dal romanico al '700 nel celebre allestimento di Carlo Scarpa.

Museo di Castelvecchio

Il Museo di Castelvecchio è un luogo di una complessità, storica, architettonica, artistica, museale, più unica che rara. Costruito a metà del '300 dai signori di Verona, gli Scaligeri, rimase luogo militare, alterato e modificato a seconda degli utilizzi e del gusto delle epoche che si susseguirono, in particolare in epoca napoleonica, fino alla seconda guerra mondiale, quando divenne tragico teatro del drammatico Processo di Verona in cui Mussolini condannò a morte a morte i gerarchi dissidenti del 25 luglio 1943 tra cui il genero Galeazzo Ciano.

Diventato sede delle collezioni civiche di arte veronese dall'alto medioevo fino al '700, venne restaurato da Carlo Scarpa che ne fece una summa del suo mondo artistico-architettonico. Ancora oggi sono in molti gli architetti e gli studenti di architettura, che da tutto il mondo vengono a studiare le soluzioni adottate da Carlo Scarpa per il museo veronese. Un contenitore che diventa opera d'arte tanto quanto il contenuto.

crocifissione gotica

Le collezioni del museo si aprono con un'incredibile collezione di scultura romanica, ancora debitrice dello stile romano desunto da modelli di cui sempre Verona ebbe abbondanza, e gotica, con le splendide statue in tufo, originariamente dipinte, del Maestro di Sant'Anastasia, i cui pezzi provengono da edifici religiosi crollati o distrutti nel corso dei secoli. Opere che spesso stupiscono per la grande forza espressiva derivata dalla cultura nordica e tesa a un'immediata comprensione da parte del popolo.

Le collezioni si snodano negli articolati ambienti del castello, dentro e fuori suggestivi cortili, saloni, mura altomedioevali, camminamenti di ronda sapientemente restaurati e connessi in un percorso coerente da Carlo Scarpa. Nell'ala residenziale del Castello, costruito per difendere la famiglia della Scala dalle minacce sia esterne alla città sia interne, trovano collocazione le collezioni pittoriche di scuola veronese e veneta.

Pisanello - Madonna della Quaglia

la madonna della quagliaBellissima e raffinata la sezione riservata alla pittura gotica, che a Verona visse una stagione entusiasmante grazie a maestri come Pisanello, con la celebre Madonna della Quaglia, Altichiero, Stefano da Verona, con la Madonna del Roseto, o i meno conosciuti ma non per questo privi di originalità, Turone da Maxio e Michele Giambono. Opere che sono veri e propri gioielli, spesso ancora abbellite dalle cornici originali, complesse negli intagli e sontuose nella decorazioni. Nei maestri del cosiddetto Gotico Cortese quali appunto il Pisanello, si ritrova uno stile originalissimo, ancora legato ai modi pittorici bizantini ma nei quali già vibrano sentori di un nuovo modo di dipingere più umano e naturale.

Si passa poi alle opere della Verona a cavallo del Rinascimento, con i primi tentativi pre-mantegneschi di imitare il nuovo stile nelle opere di Antonio Badile e alcuni capolavori della scuola veneziana come il grande crocifisso di Jacopo Bellini, per poi arrivare al pieno rinascimento con le opere dei Morone, padre e figlio e Liberale da Verona. Non mancano i capolavori di grandi maestri come una Madonna con bambino di Giovanni Bellini, una Madonna della Passione di Carlo Crivelli e una Sacra Famiglia attribuita al Mantegna stesso.

Girolamo dai Libri

girolamo dai libri

girolamo dai libriTornati nell'ala napoleonica, dopo aver prima reso omaggio alla statua di Cangrande posta da Carlo Scarpa a collegamento tra tutte le parti di Castelvecchio, si passa alla sezione dedicata alla pittura del lungo e complesso periodo che va dal Rinascimento alla pittura settecentesca.Questo spazio espositivo fu completato dopo la morte di Carlo Scarpa dal collaboratore Arrigo Rudi. L'atmosfera cambia radicalmente rispetto alle precedenti sale di Castelvecchio e si fa più cupa e scura tanto da far pensare di essere in un museo diverso.
girolamo dai libriParticolare attenzione va dedicato a Girolamo dai Libri è il pittore veronese che maggiormente recepisce la lezione del Mantegna applicandola nei suoi capolavori. L'impostazione di questo quadro esposto a Castelvecchio si rifà chiaramente alla Pala della Vittoria.
Girolamo dai Libri, come ci dice il nome, fu oltre che pittore miniatore. Queste sue doti pittoriche si ritrovano nei meravigliosi dettagli delle sue opere e nei colori squillanti delle vesti dei personaggi raffigurati, altro elemento di derivazione miniaturistica.

Francesco Caroto

francesco caroto

La pinacoteca di Castelvecchio, a parte alcuni dipinti di Paolo Veronese, non ospita opere di autori di grande fama. Il periodo storico in questione è caratterizzata da una progressiva perdita di peso della città a livello politico, orami sempre più relegata a provincia dei vasti possedimenti veneziani, e la città non ha più una classe nobiliare o borghese in grado di attrarre con il proprio mecenatismo nomi "di grido".
Tuttavia a Verona continua a mantenersi una scuola pittorica vivace, che produce buoni maestri quali Paolo Morando o Francesco Caroto, il cui Giovane con il disegno di un pupazzo, di chiara influenza leonardesca, è una singolare ricerca sui rapporti tra osservato e osservante, ritraente, ritratto e spettatore, che anticipa in una sorta di gioco di riflessi le invenzioni di Velazquez ne Las Meninas

Paolo Veronese

pala bevilacua laziseSi arriva così al '600, passando per alcune opere giovanili di Paolo Caliari detto il Veronese, come la Pala Bevilacqua Lazise, o una splendida deposizione dai colori profondi e vivi, opere che ne sancirono il riconoscimento sulla scena pittorica veneta e purtroppo il distacco dalla città.
Altro pittore di genio e grande tecnica che formatosi a Verona trovò grande successo fuori dalla città, in particolare a Roma è Alessandro Turchi, detto l'Orbetto. Una grande mostra monografica ha cercato di far riscoprire questo importante autoree alcuni anni fa.

Castelvecchio ospita inoltre un'interessante collezione di armi e armature medievali e rinascimentali, tra cui la spada di Cangrande recuperata dal suo sarcofago in occasione della prima apertura negli anni '20.

Per informazioni su visite guidate a Castelvecchio, al suo museo, ai camminamenti di ronda, da accoppiare magari ai tradizionali giri città scrivete a:

info@veronissima.com

 



castelvecchio verona

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