Amarone F.A.Q. (Domande Frequenti)

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domande frequenti amarone

La cantina ben fornita di un ristorante del veronese.

L'Amarone negli ultimi è diventato uno dei vini più conosciuti e apprezzati, non solo in Italia ma anche in molti paesi esteri.
L'Amarone è un vino di lungo affinamento, che può essere molto costoso e gli appassionati di vino sono a volte preoccupati su quanto una bottiglia di Amarone possa essere lasciata in cantina o su quando sia il momento migliore per aprirla, con quale cibo abbinarlo, ecc.
In questo articolo vogliamo proporre una guida alla conservazione e al servizio dell'Amarone, semplice, chiara e di facile consultazione.

Perché l'Amarone costa così tanto?

Una bottiglia di Amarone può costare fino a 6-7 volte il prezzo di un Valpolicella. I motivi di questa differenza sono molti. Innanzi tutto solo una parte di uva può essere utilizzata per la produzione di questo vino. Le recenti variazioni del disciplinare hanno abbassato questo quantitativo al 40% della produzione totale di uva di un vigneto. La vendemmia deve essere effettuata rigorosamente a mano, da raccoglitori esperti che sappiano quali grappoli selezionare (integri, perfettamente maturi, spargoli) e come maneggiarli disponendoli nelle apposite cassettine.

Il processo di appassimento delle uve, che può durare fino a 3-4 mesi, riduce anche del 30% il volume complessivo dei liquidi. Se ciò fa aumentare il grado zuccherino, e quindi l'alcol, la concentrazione, i profumi del vino che se ne ricava, dall'altro lato riduce notevolmente il quantitativo di prodotto ottenuto.

L'affinamento in botte riduce ulteriormente il volume a causa dell'evaporazione attraverso il legno, e immobilizza per anni gli invesimenti di una cantina. Di solito infatti il costo di un Amarone aumenta con il numero di anni che passano dalla vendemmia alla messa in vendita. Più il vino rimane in botte, più è buono, ma più necessita di caricarsi degli interessi sui costi sostenuti per produrlo.

Inoltre, il grande successo ottenuto dall'Amarone negli ultimi anni ne ha incrementato la richiesta sul mercato, in particolare su quello estero, per cui il prezzo di questo vino risente dei normali rapporti economici tra domanda e offerta.

Qual è il luogo più adatto a conservare una bottiglia di Amarone?

affinamento amarone in bottiglia

La cantina ben fornita di un ristorante del veronese.

A patto che sia nelle giuste condizioni, l'Amarone è un vino che può essere conservato per decenni. Per quanto riguarda l'ambiente della cantina, per l'Amarone valgono le medesime regole che si applicano alla conservazione di tutti i grandi vini rossi.
La temperatura è uno dei più importanti fattori da prendere in considerazione. La temperatura ideale è compresa tra gli 11°C e i 16°C. Se anche la temperatura media fosse leggeremente superiore, la cosa fondamentale è evitare i rapidi sbalzi di temperatura che possono far filtrare ossigeno attraverso il tappo e rovinare il vino con una ossidazione indesiderata. Vi dovrebbero essere pochi gradi di differenza nella temperatura media tra inverno ed estate.
L'umidità è anche fondamentale. Con valori tra il 50% e il 70% il sughero del tappo si manterrà nelle migliori condizioni garantendo una perfetta tenuta.
Il buio è anche importante. Le bottiglie di Amarone sono generalmente realizzate in spesso vetro scuro, ma è comunque importante evitare l'esposizione diretta alla luce soprattutto se quella solare. Le bottiglie di Amarone devono rimanere nell'oscurità assoluta. Se, per qualsiasi ragione, ciò non fosse possibile, le bottiglie dovrebbero essere mantenute all'interno di scatole di legno o cartone o coperte con un panno spesso che non permetta alla luce di passare.
Posizione della bottiglia. Le bottiglie di Amarone sono sempre chiuse da tappi in sughero di alta qualità e devono essere conservate con un'inclinazione tale che il vino sia a contatto con il sughero, in modo che esso non si secchi, lasciando entrare aria all'interno della bottiglia o peggio, sbriciolandosi al momento dell'apertura.

Quanto posso tenere in cantina una bottiglia di Amarone?

amarome vecchia annata

La cantina ben fornita di un ristorante del veronese.

Molti produttori del Valpolicella orgogliosamente dicono che ci si può tranquillamente scordare l'Amarone in cantina. E' vero che l'Amarone è uno dei vini che hanno il maggior potenziale di invecchiamento al mondo, ma non tutti gli Amaroni sono uguali, e le loro capacità di mantenersi in perfette condizioni di bevibilità possono variare di molto da prodotto a prodotto. E' importante conoscere bene l'Amarone che abbiamo acquistato o che ci hanno regalato e sapere quali sono i suoi tempi massimi di invecchiamento in modo da non rischiare di rovinarlo.
La regola generale è che maggiore il tempo di invecchiamento del vino in botte, maggiore sarà la possibilità di invecchiamento dell'Amarone in bottiglia. Con le nuove regolamentazioni della DOCG Amarone della Valpolicella, i produttori hanno la possibilità di mettere in commercio vini che abbiano trascorso un minimo di 2 anni in botte. Tempi di maturazione brevi possono essere ottenuti utilizzando le barrique in rovere francese da 225 litri. Con un più piccolo rapporto tra volume e superficie interna della botte, la micro-ossigenzaione alla base del processo di affinamento, è più rapida. Una più rapida micro-ossigenazione renderà più breve la vita del vino all'interno della bottiglia. Ecco perché è importante sapere come l'Amarone che possediamo è stato fatto. Per essere certi di gustare un Amarone affinato per due anni in barrique nelle sue migliori condizioni è meglio non superare i 10 anni dalla sua messa in bottiglia, che significa 13 anni dalla data riportata in etichetta (l'anno della vendemmia). Questo è ovviamente solo un suggerimento, un limite di assoluta sicurezza per non rischiare di bere un vino ormai passato. Non è improbabile che un Amarone invecchiato in barrique, anche oltre i 10 anni di invecchiamento in bottiglia, sia ancora eccellente.
Dall'altro lato, l'Amarone che affina per periodi più lunghi, 5, 6 o anche 8 anni, in grandi botti non tostate in legno di Slavonia, possono essere conservati in bottiglia nella propria cantina anche per 15-20 anni. Anche in questo caso si tratta di un limite indicativo di assoluta sicurezza. In Valpolicella vi sono cantine che, utilizzando da sempre il metodo tradizionale più lungo di invecchiamento, possono mantenere in vendita bottiglie di vecchie annate che risalgono anche agli anni '60.

Qual è il momento migliore per aprire una bottiglia di Amarone?

Al momento dell'immissione sul mercato, una bottiglia di Amarone è normalmente pronta per essere aperta. Dopo l'imbottigliamento, i produttori lasciano ulteriormente ripossare in bottiglia il vino per un periodo che va dai sei mesi a oltre un anno per permetterne l'affinamento finale.
L'Amarone può quindi essere aperto subito dopo l'acquisto oppure tenuto in cantina per qualche anno. Più il vino matura in cantina più acquisterà morbidezza e svilupperà i cosiddetti aromi terziari, profumi e sapori più complessi ed evoluti.
Un Amarone più giovane esprimerà sentori di frutta secca, fiori secchi, spezie dolci, con una certa tannicità. Spesso sono ancora presenti i sentori fruttati, ciliegia e marasca soprattutto, tipici della Corvina, il più importante dei vitigni che concorrono all'uvaggio dei vini Valpolicella.
Dopo 10 anni di maturazione in bottiglia, l'Amarone modificherà il suo carattere, diventando più morbido e vellutato con sentori di cioccolato, tabacco, caffè, cuoio e tannini più morbidi.
Dopo 15-20 anni, un Amarone sviluppa sentori che i palati abituati a vini più moderni potrebbero non apprezzare se non sono soliti degustare vini di grande invecchiamento.
Un vino affinato per 30 o più anni sarà inoltre estremamente delicato e andrà bevuto entro alcune ore dall'apertura a causa della rapida ossidazione cui va normalmente incontro.
E' quindi importante prendere in considerazione questi fattori nel momento in cui si decide quanto a lungo tenere una bottiglia di Amarone nella vostra cantina.

Quanto tempo prima è meglio aprire una bottiglia di Amarone?

In alcuni guide alla degustazione del vino, si dice che quando si stappa una bottiglia bisognerebbe calcolare un anticipo di un'ora per ogni anno di invecchiamento del vino in bottiglia. Se ciò fosse vero, per una bottiglia di Amarone 1967 (una delle annate ancora disponibili sul mercato) bisognerebbe aprire la bottiglia più di un giorno prima di cena.
Naturalmente un così lungo periodo di ossigenazione non è necessario. 2 o 3 ore sono normalmente più che sufficienti anche per le annate più vecchie.
Inoltre c'è da considerare il piacere di gustare un vino lentamente e apprezzando la progressiva evoluzione del vino, dalla "chiusura" iniziale via via verso la progressiva apertura con l'esplosione dei profumi e degli aromi. A ciascun sorso vi sarà una nuova scoperta.
Versando piccole quantità di Amarone poco alla volta in un bicchiere adatto, ampio e alto, e roteando leggeremente il vino al suo interno, si potrà aiutare il processo di ossigenazione.

La leggenda racconta che il cantiniere di villa Novare, dove a inizio novecento aveva sede una grande cantina coperativa, si fosse dimenticato una botticella di Recioto in un'angolo. Anni dopo, resosi conto della svista, pur temendo di essere licenziato, confessò all'enologo la sua dimenticanza e che il vino era ormai diventato amaro. Il suo capo volle comunque assaggiare il vino e stupito per la sua bontà, esclamò entusiasta che non era un vino amaro, ma un amarone.
Come prodotto di consumo, questo vino ha dunque una storia abbastanza recente. Vinificato con regolarità per il consumo locale a partire dai primi decenni del '900, la sua commercializzazione vera e propria è iniziata solo con il secondo dopoguerra. Rimasto a lungo un prodotto di nicchia, è oggi sempre più apprezzato sia sul mercato nazionale che su quello estero, nordamericano e scandinavo in particolare e sempre più in Asia.

Bisogna usare un decanter per l'Amarone?

visita in cantina

Una visita con degustazione in una prestigiosa cantina della Valpolicella.

L'Amarone, soprattutto se affinato per molti anni nelle grandi botti in rovere di Slavonia, è un vino molto stabile e limpido. Dopo la fermentazione, il vino rimane per 4-6 mesi in grandi contenitori di acciaio a decantare prima di essere messo nelle botti di affinamento dove rimane non meno di 2 anni, per alcuni produttori anche 6-8. In questo periodo il vino sedimenta ulteriormente per cui, quando viene imbottigliato, l'Amarone è perfettamente limpido e difficilmente produrrà ulteriore deposito all'interno della bottiglia, anche dopo molti anni in cantina.
Usando un decanter si possono ridurre i tempi di ossigenazione di una vecchia annata ma in ogni caso, per l'Amarone non è strettamente necessario.

Come guide turistiche esperte della Valpolicella saremo lieti di fornirvi tutte le informazioni sulle aziende e sui loro prodotti, così da selezionare le cantine più adatte per la vostra visita.

Le visite possono essere effettuate da visitatori singoli, piccoli e grandi gruppi organizzati.

Il periodo migliore è sicuramente l'autunno in quanto è possibile vedere i fruttai con l'uva in appassimento e le cantine nel pieno dell'attività.

Tour enologici in Valpolicella alla scoperta dell'Amarone

Sia che siate esperti di vino o semplici appassionati, un tour nelle cantina della Valpolicella dove viene prodotto l'Amarone vi offrirà la possibilità di approfondire la vostra conoscenza di questo vino straordinario.
Nelle cantine della Valpolicella avrete la possibilità di parlare direttamente con chi il vino lo fa, dalla vigna alla bottiglia, soddisfacendo ogni vostra curiosità e magari scoprendo qualche segreto di produzione.
Non esitate a contattare le guide turistiche di Veronissima per pianificare il vostro itinerario guidato in Valpolicella.

 

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