Visite Guidate: Soave
Soave rappresenta il terzo polo turistico del territorio veronese dopo Verona e il Lago di Garda. Parte della fama del borgo di Soave è legata all'omonimo vino. Molti ancora ritengono che il paese prenda il nome dal vino, chiamato Soave per la sua bontà. In realtà il nome deriva dal termine Suebi, dicitura classica di Svevi, tribù barbarica che, proveniente dall'est Europa, qui si stanziò all'indomani del crollo dell'Impero Romano. Il luogo era ideale, uno sperone roccioso al confine della pianura, a picco sulla via Postumia che sicuramente passava nelle vicinanze.
Il borgo è oggi dominato da un castello di epoca scaligera, da cui si dipanano in cerchi concentrici le mura che avvolgono tutto il paese.
Dall'alto del castello si può ammirare un panorama mozzafiato sulla campagna circostante e sulle infinite distese di vigneti.
L'itinerario guidato nei territori di Soave non può che partire dal castello. Anche se le sue origini risalgono all'alto medioevo o forse più indietro all'epoca romana, le forme attuali sono quelle che gli diede Cansignorio attorno al 1369. E' uno splendido esempio di costruzione militare medioevale, con le sue porte, le mura merlate, i ponti levatoi e le saracinesche, le collezioni d'armi e l'imponente mastio. Per chi non soffre di vertigini è possibile percorrere i camminamenti di ronda da cui si gode il panorama circostante.
Scesi lungo il suggestivo sentiero si giunge a piazza Antenna, con il palo da cui sventolava il gonfalone di Venezia e che fu donato a Soave per ricambiare la fedeltà del borgo durante la guerra contro la Lega di Cambrai. Attorno alla piazza il Palazzo del Capitanio costruito dagli scaligeri e Palazzo Cavalli, raffinatissimo esempio di gotico veneziano.
Alle visite storico artistiche si possono poi accoppiare
gustosissimi itinerari enogastronomici. Molte delle numerose cantine dove si produce il Soave, sia dentro e affianco al borgo, sia nella vicina Monteforte d'Alpone sono infatti aperte al pubblico e offrono visite con degustazione. Il Soave può essere nella versione classica, in quella superiore o recioto, quest'ultimo prodotto da un leggero appassimento delle uve che lo rendono dolce e profumato.
Nella zona viene poi prodotto un delicato olio di oliva, il formaggio Monte Veronese, dal 1993 insignito della d.o.p., le celebri ciliege e più a valle il vialone nano, il re dei risi da risotto.
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