Sante Teuteria e Tosca

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dettaglio di san zeno

Il rosone della facciata di San Zeno, capolavoro del romanico veronese.

D

Sul luogo dove probabilmente in epoca romana sorgeva un tempio dedicato a Iside, già dal V secolo venne edificata una chisa dedicata al protomartire Stefano. Secondo alcune teorie storico-archeologiche, per altro oggi messe in discussione da nuovi scavi e ritrovamenti nell'area del Duomo, Santo Stefano sarebbe stata la Cattedrale di Verona fino a circa l'VIII secolo.
Anch'essa danneggiata dal terribile terremoto del 1117, fu restaurata, principalmente nella facciata e nella zona absidale, nella seconda metà del XII secolo in puro stile romanico, con struttura a capanna monocuspide a filari di mattoni e tufo, caratteristica questa tipica del romanico veronese. Fu anche costruito il pioccolo protiro pensile. In seguito fu innalzato il grande tiburio a forma ottagonale, sostenuto all'interno della chiesa da quattro pilastri che affondano nel pavimento della cripta, unico nel suo genere nell'architettura del veronese, e che mostra una chiara influenza del tardo romanico lombardo. Su ogni faccia del tiburio che funge da lucernone, si aprono due bifore divise da piccoli oculi.

L'ingresso a Santo Stefano è gratuito ma giorni e orari di apertura possono subire variazioni in base alla disponibilità del parroco. Per avere la certezza di poter visitare la chiesa è consigliabile prendere accordi preventivi.

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