Santa Anastasia

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dettaglio di san zeno

Il rosone della facciata di San Zeno, capolavoro del romanico veronese.

Santa Anastasia è la chiesa più grande di Verona pur non essendo ne' la chiesa del patrono, ne' la cattedrale. In epoca scaligera fu luogo di culto preferito dalle potenti famiglie vicine alla signoria che la abbellirono con cappelle nobiliari decorate dai principali artisti dell'epoca, primo tra tutti Pisanello, che con l'affresco "San Giorgio e la principessa" realizzò il suo capolavoro. La visita guidata a Santa Anastasia è un meraviglioso viaggio in più di tre secoli di storia e arte veronese.

 

san pietro di villanova a soave

San Pietro di Villanova a Soave.

Già in epoca altomedievale i longobardi costruirono una chiesa dedicata a Santa Anastasia sull'ultimo tratto cittadino della via Postumia, dopo che il crollo del ponte romano aveva deviato il traffico e reso non più necessario mantenere sgombro il più importante asse cittadino. La chiesa di Santa Anastasia simbolicamente chiude la città antica, perfettamente in linea con l'antica Porta dei Borsari che invece la apre.

La chiesa attuale ha un'impostazione gotica e fu costruita tra il 1290 e il 1481 con il contributo degli Scaligeri e di altre importanti famiglie veronesi. Nonostante le donazioni e la tassazione imposta alla popolazione, la facciata corrugata in cotto sta a dimostrare che non si riuscì a completarla, a differenza del portale riccamente decorato in marmi policromi che già mostra l'influenza rinascimentale.

L'interno di Santa Anastasia è invece riccamente decorato. Nel '400, per la nobiltà veronese, essa era il luogo dove esibire la propria ricchezza e prestigio. Nel corso dei secoli le navate e le absidiole della basilica si riempirono di cappelle famigliari, opera di importanti lapicidi di Verona e decorate con dipinti di grandi maestri. Vi è la celebre cappella Pellegrini con il magnifico affresco del Pisanello "San Giorgio e la principessa", capolavoro del cosiddetto gotico cortese. A fianco della cappella pellegrini si trova la cappella Cavalli, con gli affreschi di Altichiero e poi la pala Centrego, opera di Girolamo dai Libri, dipinto raffinatissimo del più mantegnesco tra i pittori rinascimentali veronesi. Su un lato dell'abside si staglia il controverso cenotafio di Cortesia da Serego, sicario degli Scaligeri, decorato dagli affreschi di Michele Giambono. All'inizio della navata troviamo l'altare Boldieri, con le vivide sculture di santi e, dal lato opposto, l'altare Fregoso raffigurante la resurrezioe di Cristo, impressionante opera di Danese Cattaneo, ma secondo alcuni ispirato da un disegno di Andrea Palladio.

I 'gobbi' di Sant'Anastasia

san pietro di villanova a soave

San Pietro di Villanova a Soave.

Degne di nota sono anche le due acquasantiere poste all'ingresso della navata centrale. Le due sculture di 'gobbi' "schiacciate" dalle vasche che sorreggono, secondo un'antica tradizione, rappresentano simbolicamente la popolazione di Verona impoverita e oppressa dal peso delle tasse che vennero imposte per cercare di completare l'ambizioso progetto. Il gobbo di sinistra sarebbe opera del padre di Paolo Caliari, il celebre Veronese.

San Giorgio e la principessa

san pietro di villanova a soave

San Pietro di Villanova a Soave.

L' opera più importante della basilica di Sant'Anastasia è certamente l'affresco "San Giorgio e la principessa" opera di Antonio Pisano detto Pisanello, principale autore del cosiddetto gotico cortese, anticipatore della pittura rinascimentale. Realizzata per la cappella Pellegrini, si tratta di un'opera davvero unica per la tematica, la tecnica e la rarità delle opere di questo artista, in particolare quelle ad affresco.

La scena raffigura San Giorgio nel momento di salire a cavallo per andare a combattere contro il drago cui la principessa di Trebisonda dovrebbe essere sacrificata.

 

san pietro di villanova a soave

San Pietro di Villanova a Soave.

Un San Giorgio più umano, molto diverso da quello che normalmente veniva raffigurato nel medioevo, deciso e vittorioso nel momento di sconfiggere il drago. Il fondo d'oro uniforme e piatto della pittura del passato ha lasciato il posto a un paesaggio dotato di profondità su più piani. L'insolito e bizzarro angolo con cui è ritratto il cavallo di San Giorgio accentua il senso di prospettiva. La tecnica è raffinatissima, i dettagli minuti a descrivere la consistenza e le finiture di abiti e tessuti, delle acconciature elaborate, delle decorazioni, delle armature.

Le opere di Pisanello sono oggi rarissime, molte sono andate irrimediabilmente perdute, in particolare quelle ad affresco. Un motivo in più per visitare la splendida chiesa di Santa Anastasia a Verona.

Visite guidate a Sant'Anastasia

La basilica di Santa Anastasia si trova nel cuore di Verona, vicina ai principali siti normalmente inseriti negli itinerari guidati alla scoperta del centro storico. Una visita alla basilica può essere facilmente inserita in molti percorsi con le nostre guide turistiche.

Santa Anastasia, grazie all'ottima acustica, spesso ospita concerti di musica sacra.

 

Santa Anastasia fa parte del circuito Chiese Vive che ne garantisce l'apertura con orari regolari. Per l'ingresso è previsto il pagamento di un biglietto di € 2,5. In virtù di una specifica convenzione, per i visitatori accompagnati dalle guide turistiche autorizzate della Provincia di Verona, l'ingresso è scontato a € 1,0.

 

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