Verona, grazie alla ricchezza di reperti romani sparsi sul suo territorio ed esposti nei suoi musei, permette come poche città in Italia, di ripercorrere tutte le fasi della storia romana. Con il supporto dei monumenti e dei resti che abbondano in città, possono così essere affrontate le varie tematiche del programma scolastico con delle visite didattiche, animazioni e laboratorimirati. Le origini e l'espansione di Roma, i fasti dell'Impero, fino alla decandenza e le prime invasioni barbariche, soffermandosi al contempo sugli aspetti logistici, la vita di tutti i giorni, quella religiosa, politica, economica di una tipica città romana: Verona.
La città, con il Museo Archeologico, il Museo Lapidario, e gli Scavi Scaligeri (l'eccezionale museo sotterraneo di Verona) diventa uno strumento prezioso per capire e approfondire la complessa storia dell'epoca romana.
Verona come primo insediamento militare, città fortificata e base strategica per la successiva penetrazione romana nei territori montani attraverso la Val d'Adige, nella prima fase dell'espansione di Roma.
Il sistema delle strade. Verona sorge al centro di un'importate rete viaria romana, dove confluivano la via Postumia, la via Gallica e la via Claudia Augusta. Ancora oggi le direttrici stabilite da questi importanti assi viari del passato e perfino resti delle stesse strade romane, con il loro particolare sistema di costruzione, possono essere visti in città.
La Via Postumia Un tratto della via Postumia, costruita con le tipiche lastre basaltiche delle strade romane. Sono ancora visibili i solchi in cui scorrevano le ruote dei carri romani. 700 metri di via Postumia sono stati trovati un metro e mezzo sotto la centrale via Cavour, una strada utilizzata senza soste per 2200 anni.
L'Arco dei Gavi Opera celebrativa di una delle più influenti famiglie della Verona del primo secolo dopo Cristo. Costruito sulla via Postumia segnava il limite più esterno della città. Distrutto dai francesi alla fine del '700, fu ricostruito due secoli più tardi sul lato della strada.
Lo sviluppo urbanistico in epoca repubblicana, che fa di Verona una città fiorente, costruita secondo i più classici schemi urbanistici romani: il reticolato (reticulum), il cardo, il decumano, il foro, ancor oggi visibili nella disposizione delle strade del centro storico, le mura, le porte, il foro, gli edifici pubblici i cui resti abbondano sia in superficie che negli scantinati di palazzi cittadini, e se accompagnati da una guida turistica possono essere visitati in un itinerario didattico coerente.
Il Reticulum di Verona Romana Una foto aerea di Verona: si nota ancora chiaramente l'impianto della città romana fondata nel II secolo a.C. all'interno di un'ansa del fiume Adige che con le sue acque integrava il sistema difensivo della città, come il fossato di un castello. Il reticolo originario è ancora chiarmente visibile così come il tracciato che compivano le mura, la via Postumia, il foro e naturalmente l'anifiteatro e il teatro.
La Verona Colonia romana dell'epoca imperiale, con i suoi fastosi edifici: il teatro, le facciate decorate delle porte, l'Arco dei Gavi, l'anfiteatro, le terme, le domus con i pavimenti ricoperti di mosaici.
Porta Leoni I sec a.C./d.C Porta Leoni (I secolo d.C). Dietro la facciata in calcare bianco è ancora ben visibile la porta di epoca rebubblicana in mattoni e tufo.
Porta Borsari I sec. d.C. Porta Borsari, originariamente Porta Iovia, l'ingresso principale di Verona romana sulla via Postumia.
La vita quotidiana all'epoca romana può essere ripercorsa a Verona nelle collezioni di suppellettili, statuette votive, oggetti di uso quotidiano, del Museo Archeologico, nell'incredibile quantitativo di iscrizioni conservate alMuseo Lapidario, attraverso cui i romani registravano anche eventi di vita quotidiana, nei luoghi di divertimento di duemila anni fa: teatro e anfiteatro.
La Verona Sotterranea: permette di vedere ciò che resta della città romana nel museo degli Scavi Scaligeri, un entusiasmante percorso sotterraneo nelle viscere della città. Il percorso nella Verona sotterranea può proseguire poi nelle cantine del Ristorante Maffei dove sono visibili le fondamenta del Campidoglio, nelle cantine del ristorante 12 Apostoli con i resti della Curia, o in piazza Nogara dove, due metri sotto il piano stradale si può ammirare ciò che rimane di un'intera domus.
Gli Scavi Scaligeri Il museo degli Scavi Scaligeri si estende, due metri sotto il piano stradale, per tutta l'estensione di una delle piazze centrali di Verona, una volta occupata da un isolato del reticolo della città romana. Sono ancora visibili le strade con il loro sistema di fognature, pavimenti di case romane ricccamente decorati di mosaici illuminati da suggestivi lucernari tondi che si aprono direttamente sulla piazza.
L'ultima fase dell'Impero Romano, emerge in tutta la sua decadenza e drammaticità nei vicoli e nelle piazze nascoste di Verona, dove ancora sono visibili tratti del Muro di Gallieno, costruito in soli sei mesi col terrore di una delle prime invasioni barbariche nel 265 d.C e che inglobò iscrizioni, decorazioni e tutto ciò che l'atterrita popolazione veronese aveva a portata di mano. All'ultima fase dell'impero risalgono anche i resti delle prime basiliche paleocristiane e dei primi luoghi di culto, visibili nel complesso del Duomo e in alcuni siti della provincia come l'Ipogeo di Santa Maria in Stelle.
Sono inoltre disponibili numerosi laboratori didattici pratici da svolgersi nei musei e in apposite aule didattiche per approfondire le tematiche trattate durante la visita guidata.
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