Prima importante città sulle direttrici che da nord e da est portavano verso Roma, Verona fu più volte assediata e conquistata dalle varie invasioni barbariche che si susseguirono dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, e grazie alla sua importanza strategica divenne importante centro fortificato con Odoacre, Teodorico, con la sua fortezza sul colle di San Pietro resa celebre dal Carducci, Alboino, Pipino. Numerosi sono i segni, anche se ben nascosti, della Verona altomedioevale.
Nel tour didattico possono rientrare luoghi di culto sorti lungo l'antica via Postumia (oggi via Cavour) come il misterioso sacello delle Sante Teuteria e Tosca, forse la chiesa più antica del Veneto le cui origini risalgono al V secolo, la chiesa di San Lorenzo con le sue arcaiche torri scalari e i matronei ancora integri, la Basilica di Santo Stefano, sorta su un antico tempio romano, San Giovanni in Valle, antica chiesa ariana sorta nel Castrum Gotorum, l'area difesa dove i dominatori goti vivevano separati dal resto della città.
Sante Teuteria e Tosca La chiesa delle Sante Teuteria e Tosca è probabilmente la più antica chiesa del Veneto. La sua arcaicità, oltre che dalle forme che ricordano l'architettura bizantina di Ravenna, è data dal livello su cui è costruita, quasi due metri sotto quello attuale vicino al piano stradale romano. Le leggende relative alle due sante e alla costruzione della chiesa loro dedicata affondano in uno strano mito e nel misticismo.
San Lorenzo La chiesa di San Lorenzo sorse probabilmente sui resti di una villa romana subito fuori le mura. La sua struttura arcaica è più unica che rara in Italia e testimonia influenze nordiche in un epoca di grande contatto tra Verona e i popoli dell'Europa centro-settentrionale, con le torri scalari ai lati della facciata romanica, e i matroneni ancora intatti.
Una gita scolastica a Verona può inoltre comprendere una visita alle collezioni di gioielli, suppellettili, armi longobarde conservate al Museo di Castelvecchio, assieme alle sculture romaniche, testimonianze della vita quotidiana e artistica dell'alto medioevo a Verona e nella sua provincia.
Sono inoltre disponibili laboratori didattici nella Verona Medievale per approfondire il percorso guidato in città.
Altra importante tappa di una visita didattica a Verona può essere la Biblioteca Capitolare, presente già dal VI secolo, con il suo scriptorium che rimase, per tutto l'alto medioevo importante centro di cultura, non solo cittadina, ma europea, "una delle arche di salvezza durante i secoli duri per gli uomini, durissimi per i libri". La Biblioteca Capitolare è visitabile su prenotazione, in essa, oltre agli splendidi codici e incunaboli, può essere ammirato il celebre indovinello di Verona, una delle primissime testimonianze di scrittura volgare in Italia:
Se pareva boves, alba pratalia araba(et) albo versorio teneba (et) negro semen seminaba
All'indomani dell'anno mille, Verona conosce un'importante rinascita, non solo sociale, ma anche artistica e architettonica, che ne fa' una vera e propria capitale del romanico con importanti monumenti come l'Abazia di San Zeno, indiscusso gioiello romanico col suo misterioso e arcaico portale bronzeo, il Duomo, con i progetti di Nicolò e le splendide sculture del Brioloto.
San Zeno La chiesa del santo patrono, gioiello del romanico, porta ancora al suo interno quel singolare accostamento di sacro e profano, spirituale e terreno, che fu proprio della cultura medioevale e che si è stratificato nella chiesa nel corso dei lunghi secoli che l'hanno vista saccheggiata, danneggiata, bruciata, e ogni volta ricostruita. Nella torre merlata, unico resto dell'immensa abazia, si conserva quello che viene considerato il più antico affresco a soggetto laico dalla caduta dell'Impero Romano. Sulla sua facciata convivono scene bibliche assieme alla rappresentazione del duello tra Odoacre e Teodorico e la "caccia infernale" di quest'ultimo, e sul suo portale bronzeo figure numinose e arcaiche prodotte dalla magmatica fantasia meioevale, lasciano ancora lo spettatore atterrito come già facevano più di mille anni fa.
Itinerari guidati altomedioevali e romanici possono essere percorsi in tutta la provincia di Verona, che nei secoli successivi alla caduta dell'Impero Romano si costella di pievi romaniche come a San Severo e Santa Maria di Cisano, sul lago di Garda, San Floriano e San Giorgio in Valpolicella.
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