Il Festival dell'Opera in Arena

Il Festival dell'Opera nell'Arena di Verona si tiene ogni anno in estate all'interno dell'anfiteatro romano. Il calendario delle rappresentazioni va da metà giugno a fine agosto, con circa 3-4 rappresentazioni serali a settimana. Oltre all'Aida di Verdi, in cartellone ogni anno, il programma include una selezione dei più celebri titoli della tradizione operistica italiana. L'Arena di Verona, coi suoi 15.000 spettatori, è il teatro d'opera all'aperto più grande al mondo.

Visione aerea dell'Arena di Verona durante un'opera

Se sei a Verona per assistere all'opera, non perdere l'occasione di approfondire la conoscenza della città con una guida turistica. Abbiamo numerose proposte di itinerari guidati anche a tema per scoprire la lunga tradizione musicale di Verona.
Non esitare a contattarci per maggiori informazioni sul calendario aggiornato del Festival Lirico dell'Arena di Verona e sulle nostre visite guidate.

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+39 333 2199 645 info@veronissima.com P.I. 03616420232 C.F. CPPMHL74L13L781C

I nostri prossimi tour

11 settembre - h17:00
Romeo e Giulietta


Tutto quello che sai della storia è sbagliato.

📍 Piazza Bra
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12 settembre - h10:30
Verona di Dante


Dante a Verona e Verona nella Divina Commedia.

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18 settembre - h15:00
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Camminando lungo il fiume Adige.

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25 settembre - h15:00
Cangrande


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Informazioni Utili

Di seguito alcune informazioni pratiche per assistere all'opera nell'Arena di Verona: dove acquistare i biglietti e quali sono i posti migliori, come arrivare più facilmente all'Arena e dove pernottare.

Biglietti

I biglietti per l'Opera in Arena possono essere facilmente acquistati on-line sul sito ufficiale del Festival: www.arena.it. La biglietteria fisica è situata in via Dietro Anfiteatro, proprio dietro l'Arena. Rimane aperta fino a 10 minuti prima dell'inizio dello spettacolo e di solito puoi trovare qualche biglietto ancora disponibile anche all'ultimo momento.

Consigli d'Acquisto

Per chi non ha problemi di spesa, i posti migliori, in termini di visuale e acustica sono le poltronissime platinum e gold nelle prime 10 file di platea. Gli altri posti di platea invece non offrono una buona visuale e tendono comunque a essere abbastanza costosi. A parità di prezzo conviene optare per le poltrone di tribuna da cui si ha una perfetta visione del palco.
Per i budget medi, le gradinate numerate laterali hanno uno dei migliori rapporti qualità prezzo.
Per chi vuole fare l'esperienza dell'opera in Arena in economia, le gradinate non numerate laterali danno la possibiltà di godersi lo spettacolo, magari con una visuale non perfetta, a prezzi davvero convenienti.

Cuscini

Poltronissime e poltrone sono dotate di schienale e imbottitura abbastanza confortevole.
Le gradinate numerate hanno sedile ribaltabile e schienale senza imbottitura.
Le gradinate non numerate sono invece i gradini in nuda pietra dell'Arena senza schienale.
È possibile e consigliato portarsi da fuori cuscini per i posti sprovvisti di imbottitura o affittarli all'interno dell'Arena. Stare seduti per due o tre ore sul duro metallo dei seggiolini o sulla pietra dell'Arena può essere una notevole sofferenza.

Orari

Lo spettacolo inizia verso l'imbrunire, attorno alle ore 21:00.
La fine varia a seconda della durata dell'opera. Per quelle più lunghe come Aida o Nabucco può andare ben oltre la mezzanotte.

Ingresso

Ogni settore dell'Arena ha un diverso accesso da uno degli archi numerati dell'anfiteatro. Il numero del cancello è riportato sul biglietto.
È possibile accedere o lasciare i posti numerati solo durante gli intervalli tra gli atti. Per i posti non numerati invece si è liberi di arrivare o andare via quando si vuole.

Dress Code

L'opera all'Arena di Verona è un festival estivo all'aperto. A luglio e agosto a Verona può fare molto caldo. Non vige quindi un rigido dress code, ma per i posti di platea si richiedono almeno pantaloni lunghi e polo. Per quanto riguarda i posti non numerati invece non vi sono regole particolari riguardo l'abbigliamento.

Arrivare in Treno

L'Arena si trova in piazza Bra, in centro a Verona, in zona pedonale nel pieno centro di Verona

La stazione più vicina è Verona Porta Nuova sulla linea Milano-Venezia e Bologna-Brennero. Dalla stazione puoi raggiungere l'Arena a piedi in circa 20 minuti o in pochi minuti di taxi.

Arrivare in Macchina

L'uscita autostradale più comoda per raggiungere l'Arena è Verona Sud. Da lì basta proseguire dritti in direzione centro. Piazza Bra è in area pedonale. I parcheggi a pagamento più vicini sono: Cittadella, Arena (entrambi a non più di 5 minuti a piedi dall'anfiteatro), Centro (10 minuti a piedi).

Pernottare

L'opera finisce a tarda serata. Trovare un taxi disponibile può essere difficile. Se c'è la possibilità il consiglio è quello di pernottare in una sistemazione raggiungibile a piedi dall'Arena. L'offerta di hotel, appartamenti vacanze, B&B è ampia e variegata.

Cenare

Nelle serate di opera molti ristoranti del centro di Verona effettuano un servizio pre-opera e un servizio post-opera. Le cucine sono aperte dalle 18:00/18:30 così da finire il pasto in tempo per l'ingresso in Arena. Se invece non te la senti di mangiare così presto o ti viene fame quando finisce l'opera, molti dei ristoranti di piazza Bra e delle zone limitrofe tengono la cucina aperta per chi vuole fare uno spuntino prima di tornare in hotel. È sempre consigliata la prenotazione.

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Le Opere in Arena

Informazioni base e un breve riassunto delle principali opere più frequentemente in scena all'Arena di Verona.

La Storia dell'Opera in Arena

All'origine del Festival Lirico dell'Arena di Verona c'è una leggenda.
Siamo agli inizi del '900 e il tenore veronese Giovanni Zenatello si trova con degli amici in visita all'Arena. Per gioco questi gli chiedono di improvvisare un'aria d'opera. Lui accetta senza indugi e tutti, compreso lo stesso Zenatello, rimangono sbalorditi dall'acustica e dall'impatto scenografico del monumento vecchio di quasi 2000 anni. Pare sia nata così l'idea di rappresentare un'intera opera all'interno dell'anfiteatro romano.

Per approfondire

L'Arena di Verona

Dalle lotte dei gladiatori al Festival Lirico, la storia completa dell'anfiteatro di Verona.

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L'Aida

L'inaugurazione si tenne nel 1913 e come rappresentazione fu scelta l'Aida di Verdi che ben si prestava all'ambientazione monumentale antica. A organizzare il tutto proprio Giovanni Zenatello che recitò nel ruolo di Radames.
La prima ebbe un successo tale che gli organizzatori decisero subito di rappresentare l'opera all'Arena di Verona ogni anno. L'evento divenne ben presto un appuntamento in grado di richiamare artisti e spettatori da tutto il mondo.
Dal 1913 l'opera all'Arena di Verona si è tenuta ininterrottamente ogni anno ad esclusione dei periodi di guerra e durante la pandemia da covid19.
Maria Callas debuttò proprio a Verona nel 1947. Negli anni '70, cantanti del calibro di Pavarotti e Placido Domingo cantarono in Arena. Franco Zeffirelli è stato a lungo direttore artistico del festival.

Per approfondire

Maria Callas a Verona

Dal debutto all'Arena di Verona al matrimonio con Giovan Battista Meneghini, tutti i luoghi della Divina a Verona.

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L'Opera di Verona Oggi

Spettacolare scenografia della Turandot nell'Arena di Verona

Dopo più di 100 anni il Festival Lirico di Verona è ancora in grado di rinnovarsi continuamente e presentare artisti, direttori e registi di fama mondiale. La stagione lirica è sicuramente l'appuntamento di maggior rilievo dell'estate veronese.
Sono molti gli eventi collaterali alla stagione operistica di Verona. Serate di gala con celebri leggende della lirica, mostre di cimeli legati alla grande tradizione italiana, eventi didattici. Se sei un vero appassionato o un semplici neofita non puoi mancare un week end a Verona a gustarti la speciale atmosfera dell'opera.

Le Scenografie dell'Opera in Arena

Scenografia dell'Aida nell'Arena di Verona

La grandiosa spettacolarità delle scenografie dell'opera in Arena è tra i motivi del grande successo internazionale della stagione lirica.
Ogni anno si aggiungono nuovi allestimenti con architetture elaborate, statue monumentali, parti in movimento, luci, effetti speciali che costituiscono argomento di discussione per melomani e appassionati.
Le scenografie vengono cambiate da un giorno all'altro in funzione del cartellone, spesso in meno di ventiquattr'ore, da maestranze esperte e coordinatissime. Per spostare le parti più grandi viene usata una gru posta sul retro dell'anfiteatro in grado di ripiegarsi scomparendo prima dello spettacolo.

Tra un'opera e un'altra, le scenografie che non vengono utilizzate sono posizionate in aree appositamente predisposte su piazza Bra, proprio davanti all'Arena. Diventano così lo spettacolare sfondo per le foto di turisti e visitatori. (Nell'immagine un dettaglio delle scenografie per la Turandot.)

All'Origine della Tradizione Scenografica

Quando nel 1913 si decise di utilizzare l'Arena per mettere in scena un'opera, gli organizzatori si trovarono di fronte a una grossa sfida. Non essendo un teatro tradizionale, il palco non aveva il boccascena (la cornice che racchiude il palco), non aveva sipario ma soprattutto non aveva soffitte e retroscena da cui calare, muovere e nascondere i fondali delle scenografie dipinte. Anche i teatri dell'antichità avevano una scena fissa in muratura che per convenzione raffigurava di volta in volta l'ambiente richiesto dalla rappresentazione. Ma una tragedia greca tipicamente si svolgeva tutta in un unico spazio e tempo e adattandosi perfettamente ai limiti della scenografia. Adesso invece si trattava di mettere in scena l'Aida, un'opera ottocentesca, complessa, con più di un ambiente, al chiuso e all'aperto, minuziosamente descritti dall'autore, con un pubblico abituato a certe consuetudini della tradizione scenografica dell'epoca.
Di contro c'era però uno spazio immenso, di per sé monumentale, da poter usare a piacimento.

Ettore Fagiuoli

Bozzetto di Ettore Fagiuoli per la scenografia dell'Aida, opera inaugurale del festival all'Arena di Verona nel 1913.

La sfida fu accettata da un giovane e promettente architetto veronese: Ettore Fagiuoli. Non aveva alcuna esperienza come scenografo, e gli organizzatori pensarono che proprio per questo avrebbe affrontato l'impresa senza preconcetti e con maggiore creatività.
Per la scenografia dell'opera in Arena Ettore Fagiuoli adottò soluzioni radicali. Innanzi tutto eliminò il concetto stesso di fondale dipinto. Le splendide gradinate e gli archi in pietra rossa di Verona, con la loro monumentalità, sarebbero diventate parte integrante dell'ambientazione dell'antico Egitto. Sul palco il Fagiuoli posizionò enormi colonne a tutto tondo decorate, che con la loro disposizione accentuavano la profondità della scena. Statue gigantesche, tende e qualche ulteriore elemento plastico completavano una scenografia imponente.
L'impatto delle soluzioni adottate dal Fagiuoli fu eccezionale e certamente uno dei fattori determinanti per lo strepitoso successo dell'opera in Arena. Ettore Fagiuoli contribuì con la sua creatività anche alle edizioni successive del festival dando vita alla tradizione scenografica areniana fondata su tridimensionalità e monumentalità. In alcune edizioni si arrivò ad usare veri elefantini e cammelli durante la celebre marcia trionfale. Ancora oggi di tanto in tanto cavalli veri fanno il loro ingresso in scena.

Per approfondire

Ettore Fagiuoli

Il più influente architetto veronese del '900, scenografo delle prime rappresentazioni operistiche in Arena.

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