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Galleria d'Arte Moderna Verona "Achille Forti"

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La Galleria d'Arte Moderna di Verona "Achille Forti" troverà finalmente la propria collocazione definitiva presso il Palazzo della Ragione, nel cuore della città. L'esposizione sarà costituita dalle opere della collezione Forti a cui si è aggiunta una parte della collezione della Fondazione Domus/Cariverona. In totale si tratta di circa 150 opere che coprono un arco temporale di 100 anni, dal 1840 al 1940. Viene così offerta un'importante panoramica delle correnti artisitiche dell'arte moderna e contemporanea in Italia ma che, per motivi diversi, hanno anche un forte legame con il territorio e la città di Verona e la sua storia, artistica e non.

Le guide turistiche, da sempre in prima linea nella promozione del territorio e nella divulgazione di iniziative ed eventi, propongono visite guidate a Palazzo della Ragione e alla Galleria d'Arte Moderna magari per integrare uno dei numerosi itinerari guidati alla scoperta della città.

Per maggiori informazioni: info@veronissima.com

Il Palazzo della Ragione

Lo stesso ambiente espositivo della Galleria d'Arte Moderna contribuirà a rafforzare ulteriormente questo stretto legame con Verona. Il Palazzo della Ragione è infatti uno degli edifici più antichi della città (esclusi naturalmente i monumenti romani), probabilmente il più antico palazzo pubblico d'Italia. Realizzato a metà del 1100 unendo in un progetto unitario preesistenti edifici medievali, esso è stato di volta in volta sede dell'arengario, mercato, sede comunale, tribunale e, dopo il restauro da parte dei figli del grande Carlo Scarpa, Afra e Tobia, centro espositivo polifunzionale.
Il Palazzo della Ragione è un grande esempio di architettura romanica, con la tipica alternanza di tufo e mattoni. Su questa struttura, nel corso dei secoli, sono intervenute alterazioni e rifacimenti, come le arcate interne rinascimentali, la scala della Ragione in stili compositi, la facciata che da' su piazza delle Erbe in stile neoclassico, la magnifica cappella dei Notai, trionfo dell'arte settecentesca veronese. Completa il complesso la Torre dei Lamberti, l'antica torre comunale, tuttora edificio più alto di Verona, che si innesta nel palazzo. Con un unico biglietto di ingresso sarà possibile visitare sia la torre dei Lamberti, salendo con l'ascensore fino alla terrazza panoramica, sia alla mostra.

L'Esposizione

La scelta e la disposizione delle opere cercherà di creare un confronto tra opposte tendenze artistiche all'interno del medesimo arco temporale, un contrasto tra avanguardie e all'opposto le istanze più classiciste e formali. Da questo emergerà il ruolo che Verona ha spesso avuto nello scenario della storia dell'arte, anche in ambito contemporaneo. Verona, pur essendo quasi sempre stata città di provincia, grazie alla sua posizione e caratteristiche è spesso riuscita a mantenere una sua indipendenza e originalità artistico-culturale.
La mostra si aprirà con la Verona ottocentesca ancora occupata dall'Impero Austroungarico. Nelle prime sale troverà posto il bozzetto per la realizzazione della statua di Dante realizzata da Ugo Zannoni. L'opera ha un significato particolare per la città. La statua finita fu collocata in piazza dei Signori dove tutt'ora si trova e per l'epoca fu letteralmente rivoluzionaria. In un Veneto ancora occupato dagli austriaci, una statua di Dante, padre della lingua di un paese che politicamente non esisteva ancora, aveva una forte valenza patriottica e nazionalista. Anche il bozzetto per la statua di Paolo Veronese di Torquato della Torre, oggi all'imbocco del vecchio Isolo, ai giardinetti della Giarina, si colloca in una dimensione di riscoperta di Verona e della sua gloriosa storia. Allo stesso modo, la celebre “Meditazione” di Francesco Hayez si colloca in queto filone di grande impegno politico degli artisti italiani nell'Ottocento. Sempre in queste prime sale trova posto anche Giovanni Fattori con “Grandi manovre”, che prosegue l'impegno patriottico. Verona è naturalmente presente nell'esposizione, attraverso la storia personale degli autori o attraverso le tematiche rapprsentate come Baldassarre Longoni con “Verona da Castel San Pietro”, Alfredo Savini “Pescatori a Garda”, Giulio Trentini “Le perle del lago”.
Verona all'inizio del Novecento, negli anni che precedono la I Guerra Mondiale è una città che vive un momento di straordinaria felicità e spensieratezza che si trasmette nelle arti, con la nascita del festival lirico all'Arena, in architettura con il movimento liberty e decò di Ettore Fagiuoli, con lo sviluppo di una borghesia che ha voglia di modernità e di rinnovamento. Il “Ritratto di Teresa Mandinelli” di Felice Casorati riflette questo momento. In questa sezione anche Guido TrentiniLa pianta rossa”, Umberto Boccioni, morto e sepolto a Verona, Balla, Pio Semeghini, Gino Rossi, chi per un verso chi per un altro legati indissolubilmente alla città.
All'indomani della Grande Guerra e negli anni successivi si assiste all'esplosione delle avanguardie con Ardengo Soffici Collage”, Gino Severini, Augusto Mansini “Mattino d'inverno”, “Veduta di Ponte Pietra”, Rovato Righetti soprannominato Di Bosso, “Il Paracadutista” in pieno stile aeropittura, cui si contrappone la ricerca delle radici classiciste nelle opere di Giorgio De ChiricoCocomeri con corazze e paesaggio” del 1924, Alberto SavinioIl poema marino”, “Venerdì santo” e ancora Cagnaccio di San Pietro Allo specchio” e “Maternità II” con il cambiamento della poetica visiva che porta progressivamente al '900 italiano e al realismo magico di Ubaldo OppiRagazzo cadorino”, “I tre chirurghi” e lo splendido “Giocoliere” di Antonio Donghi. Da lì si passa nuovamente al successivo disfacimento della forma con Marino MariniCavaliere”, Filippo De Pisis, Arturo MartiniDonna che nuota sott'acqua”. Alla crisi del monumentalismo italiano si contrapporrà Pino Casarini, decoratore, scenografo, le cui tracce si ritrovano in tutta la Verona del '900, con la sua “Disfida di Barletta”. La mostra avrà una sua struttura con alcune opere che ne costituiranno l'ossatura ma sarà animata da cambi e prestiti che contribuiranno a mantenerla viva e mutevole.

Per maggiori informazioni e dettagli sulla Galleria d'Arte Moderna Achille Forti e sulle visite guidate alla mostra e a Verona:

info@veronissima.com

 

 
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