Temi: Ettore Faiuoli
Il campanile del Duomo di Verona è l'opera che più di ogni altra rappresenta l'evoluzione e l'eredità dell'architettura in città. Il basamento romanico, il corpo centrale rinascimentale disegnato da Michele Sanmicheli e la cella campanaria di Ettore Fagiuoli. Non è un caso che il Sanmicheli ed Ettore Fagiuoli si trovino accostati in questo importante punto di riferimento del paesaggio urbano veronese. Essi sono i due architetti la cui impronta ha maggiormente caratterizzato l'aspetto della città, il primo nel 1500, il secondo nel 1900. Ettore Fagiuoli non fu solo l'autore di importanti realizzazioni pubbliche e private in città, ma dal 1913 fino al 1950 fu l'artefice delle scenografie per l'opera all'Arena di Verona, legandosi così inscindibilmente alla storia moderna della città.
Lo stile di Ettore Fagiuoli interpreta in modo così puntuale il gusto dell'epoca che gli vengono commissionate alcune delle più importanti opere pubbliche e istituzionali della città: Ponte della Vittoria con le pompose statue bronzee del Salazzari, il rifacimento della sede del Liceo Classico Scipione Maffei, la Sinagoga, il Garage Fiat oltre al già citato campanile del Duomo.
Un intero quartiere cittadino, Borgo Trento, sviluppatosi agli inizi del secolo scorso, ricevette il suo particolarissimo aspetto deco grazie alle palazzine disegnate dal Fagiuoli che riesce a fondere la modernità del nuovo stile, con alcuni elementi propri della tradizione architettonica romanica e gotica veronese ripresi dalle chiese e dai chiostri veronesi come le colonne binate o intrecciate di San Zeno.
Un itinerario guidato alla scoperta delle opere di Ettore Fagiuoli a Verona permette di scoprire una Verona insolita che, "sopra" la preponderante presenza di reperti di un glorioso e antico passato, nasconde un aspetto modernista di tutto rilievo spesso ingiustamente trascurato.
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