San Giorgio di Valpolicella

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san giorgio di valpolicella

Uno scorcio sul villaggio di San Giorgio.

San Giorgio è una delle destinazioni turistiche più importanti e interessanti di tutta la Valpolicella Classica. Può essere un'ideale tappa storico-artistica in un itinerario enogastronomico per cantine o parte di un percorso guidato in Valpolicella alla scoperta dei gioielli dell'architettura rurale e di paesaggi mozzafiato.

"Inganna Poltron"

marmo rosso verona

Il massiccio sperone di pietra calcarea "rosso Verona" su cui è costruito San Giorgio.

San Giorgio di Valpolicella è localmente conosciuto come San Giorgio Inganna Poltron grazie alla posizione arroccata ma apparentemente facile da raggiungere. In passato, prima dell'avvento dei veicoli a motore, l'ascesa a San Giorgio doveva essere in realtà molto più faticosa di quanto non sembrasse guardandola da fondovalle da cui il soprannome.

La storia

San Giorgio fu un importante centro religioso già in epoca preromana, quando l'attuale Valpolicella era abitata da un'antica e misteriosa popolazione paleoveneta: gli Arusnati. Si trattava probabilmente di una stirpe di origine gallico-celtica, anche se altre ipotesti li danno ora come etruschi ora come discendenti addirittura dei sumeri. Gli Arusnati vivevano in villaggi indipendenti, sorta di città-stato che facevano però riferimento a quello che oggi è San Giorgio come capitale religiosa.

Più o meno dove oggi sorge la pieve, in epoca pre-romana e romana, sorgeva un tempio dedicato al Sole del quale pochi imponenti resti sono ben visibili nel sagrato della chiesa.

Tutto attorno alla pieve, nel corso degli anni, sono stati rinvenuti i resti degli antichi insediamenti, spesso oggetto di scavi archeologici sistematici che hanno portato alla luce numerosi reperti oggi raccolti in un antiquarium annesso alla chiesa e visitabile solo in alcune occasioni o su prenotazione.

La Pieve di San Giorgio

La pieve di San Giorgio

L'abside ovest della pieve.

Il nome del paese deriva dalla chiesa di San Giorgio una pieve romanica antichissima che sorge al centro dell'abitato. L'edificio attuale risale al'VIII secolo, il che ne fa uno dei luoghi di culto, tuttora utilizzati, più antichi di tutto il territorio Veronese. La chiesa fu realizzata sui resti di edifici molto più antichi.

 

interno chiesa di san giorgio

L'interno, con le tre navate, austere e buie.

Con la fine dell'Impero Romano e le successive invasioni barbariche, il Cristianesimo si andò diffondendo lentamente anche in Valpolicella e i luoghi di culto pagano vennero spesso sostituiti o inglobati nelle chiese. Avvenne così anche per San Giorgio tanto che il basamento di una delle colonne della navata sinistra è costituito proprio dall'altare dell'antico tempio del Sole. Se ne possono ancora chiaramente leggere le iscrizioni.

 

capitello

Uno dei capitelli del colonnato del chiostro.

A differenza delle chiese cittadine che vennero abbellite con opere d'arte e decorazioni sempre più sfarzose man mano che i secoli e gli stili architettonici mutavano, San Giorgio ha mantenuto fino ad oggi la sua austera e arcaica bellezza. Nelle umili province contadine, il materiale da costruzione era ciò che più facilmente si trovava a portata di mano e gli spessi muri della pieve sono fatti di scaglie della dura pietra calcarea che costituisce buona parte delle colline della Valpolicella. Le uniche decorazioni sono alcuni cicli di affreschi, tanto semplici nelle loro fattezze asciutte e sintetiche quanto d'impatto. La cacciata dal giardino dell'Eden in particolare.

 

il ciborio

Il ciborio con le caratteristiche decorazioni celtiche tipiche dell'architettura longobarda.

La caratteristica di maggior fascino è tuttavia il ciborio longobardo, sorta di baldacchino in pietra finemente scolpito con nodi celtici e figure zoomorfe e vegetali. Tra esse non può ovviamente mancare la vite, d'altronde siamo in Valpolicella.

Il doppio abside è un'altra caratteristica che tradisce la vetustà dell'edificio e le influenze nordiche.
Completano il complesso il massiccio e austero campanile e il chiostro dell'antico monastero annesso alla pieve.

Il Panorama

il panorama

Il panorama che si può godere da San Giorgio. La collina della Grola e dietro il lago di Garda.

A pochi passi dalla pieve di San Giorgio si apre una terrazza che pare sospesa nel vuoto verso la Valpolicella e il lago di Garda. Da lì lo sguardo del visitatore spazia sui vigneti di Sant'Ambrogio, uno dei villaggi che costituiscono il territorio della Valpolicella Classica, fino alla collina denominata la Grola una delle zone più vocate alla produzione vitivinicola di tutta l'area, caratterizzata dai terrazzamenti e dalla piatta sommità circondata dai cipressi. Oltre la Grola in lontantananza si scorge la piatta superficie azzurra del Garda. nei giorni particolarmente limpidi si può scorgere distintamente la lunga penisola di Sirmione. Sul lato opposto, verso est, Verona. In pratica di fronte allo spettatore si apre l'intera Valpolicella.

Itinerari in Valpolicella

San Giorgio è la tappa ideale di un itinerario guidato in Valpolicella sia per mezza giornata che per una giornata intera. Dopo una visita con degustazione in una delle numerose cantine del territorio, dove è possibile apprezzare l'Amarone, il Recioto o il Ripasso, San Giorgio di Valpolicella può diventare un'ideale sosta per staccare con un po' di storia, arte, architettura e un panorama mozzafiato prima di rientrare.
Nelle visite guidate di una giornata intera San Giorgio offre numerose soluzione per il pranzo prima di proseguire magari fino al vicino lago di Garda, da uno spuntino veloce ma gustoso a base di pane, monte veronese e soppressa veneta a un pasto completo con la cucina tradizionale in uno dei ristoranti del paese.

Le guide turistiche della Valpolicella e di Verona sapranno consigliarvi al meglio e accompagnarvi illustrandovi tutte le bellezze di San Giorgio e del territorio. Per maggiori informazioni o per prenotare una visita guidata:

 

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