Fin dall'epoca romana, in un area più o meno compresa in quella che oggi è la Valpolicella veniva prodotto un vino passito, il retico, esportato in tutto l'impero e apprezzato dal potente imperatore Augusto. Era un vino molto concentrato, che sopportava bene il trasporto in piccole botti sulle non certo comode strade lastricate romane. Prima di essere bevuto veniva diluito e speziato come piaceva agli antichi romani. Per la Valpolicella passava la via Claudio Augusta che collegava la Pianura Padana con il centro Europa e ancor oggi in Valpolicella vi sono cantine che sorgono sui resti di antiche torri di guardia romane. Quante botticelle di vino retico devono essere passate sulle dure pietre basaltiche di questa progenitrice dell'autostrada Modena-Brennero.
Un simile vino dolce viene tuttora prodotto in Valpolicella, si tratta del Recioto che prende il nome dalle "recie", in dialetto, le "orecchie" del grappolo, i due piccoli grappoli ai lati di quello principale, i più esposti al sole e quindi i più dolci. Selezionati accuratamente a mano, dopo essere stati lasciati ad appassire anche per quattro mesi su graticci o appesi nei sottotetti, venivano pigiati e vinificati. La fermentazione era quindi arrestata con vari, primitive tecniche enologiche, così che il vino restasse dolce, a volte leggermente frizzante.
Era un bevanda preziosa, considerato quasi una medicina, dato a piccoli cucchiaini come ricostituente alle puerpere o ai bambini ammalati.
Ancor oggi molte aziende della Valpolicella hanno una piccola produzione di Recioto, venduto in bottiglie da mezzo litro è un vino dolce da dessert. Oggi viene prodotto con le stesse uve appassite che vengono utilizzate per il più famoso Amarone che però del Recioto non è che un moderno discendente.
La cura e l'attenzione di una volta nella minuziosa selezione di parte dei grappoli viene proseguita solo da alcuni produttori che tuttavia, spesso riservano le poche bottiglie prodotte al consumo famigliare o come regalo per gli amici più importanti.
Il Recioto, tra i pochissimi passiti rossi prodotti in Italia, è un vino molto raffinato, la cui dolcezza, bilanciata dai tannini evoluti della Corvina, non risulta quasi mai stucchevole. E' ideale come accompagnamento di pasticceria secca come cantucci o torta sbrisolona. Ottimo anche con il cioccolato o da gustare solo, a fine pasto come vino da meditazione.
Molte cantine della Valpolicella sono aperte al pubblico, alcune occupano antiche e sontuose ville, altre antichi monasteri benedettini, altre ancora sono moderni complessi all'avanguardia. Prenotando con un certo anticipo, molte aziende vinicole della Valpolicella, con i loro vigneti, le stanze di appassimento e le cantine con le immense botti di rovere, possono essere visitate e vi si possono degustare i loro prodotti.