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Itinerari Palladiani a Verona

Villa Santa Sofia

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Verona, per quanto molto vicina a Vicenza "capitale" delle opere del Palladio, non offre molti esempi dell'opera architettonica del maestro. Il genio architettonico della Verona del '500 è in realtà Michele Sanmicheli, la cui opera è oggi un tratto inconfondibile nella struttura e nell'aspetto della città.
Tuttavia, subito fuori Verona, vi è quella che viene considerata la più originale delle ville Palladiane: Villa Santa Sofia. La villa sorse sulle proprietà di Marcantonio Serego, discendente di quel Cortesia Serego, cavaliere della famiglia della Scala, che proprio come riconoscimento dei suoi servigi aveva ricevuto dagli scaligeri il terreno nel cuore della Valpolicella dove sorgeva, e ancora sorge, la piccola chiesetta di Santa Sofia. Già nel '300 i monaci producevano e conservavano il vino nelle cantine del monastero, e ancor oggi, nell'azienda Santa Sofia che occupa la barchessa a occidente del corpo villa, si produce un eccellente amarone.

palladio santa sofia dai quattro libri dell'architettura

Villa Santa Sofia è una delle ultime opere disegnate dal Palladio, e rappresenta un esempio più unico che raro nella vasta produzione dell'artista. A differenza della struttura tipica della villa palladiana, dominata dal corpo centrale della costruzione padronale, qui il Palladio decise di articolare la villa attorno al grande "vuoto" della corte centrale, ispirandosi probabilmente alla tipica villa romana. Al posto dei mattoni intonacati la superficie della villa è caratterizzata dai massicci pilastri in tufo sormontati da capitelli ionici. Il materiale proveniva dalle locali cave dei Serego, e i blocchi rozzamente sgrossati, uno sull'altro, formano delle pile irregolari diventando uno dei maggiori elementi caratterizzanti della facciata.

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I pilastri, assieme all'effetto di vuoto e pieno, simile a quello ottenuto per la loggia inferiore di palazzo Chiericati a Vicenza, contribuiscono a creare un senso di potenza raramente raggiunto nelle più tipiche realizzazioni del Palladio.
La villa, a causa di svariate difficoltà, soprattutto di natura economica, non fu mai terminata, e ciò che si può ammirare oggi è il pronao della facciata e la barchessa laterale dove è ancora ospitata l'azienda vinicola.
Il meraviglioso parco della villa ospita alcuni imponenti alberi coevi alla realizzazione della villa.
Villa Santa Sofia è visitabile su prenotazione e può costituire un itinerario guidato a se' o andare a integrare una visita guidata a tema nella Verona del '500 assieme alle altre ville della provincia di Verona o all'opera dell'altro grande architetto rinascimentale veneto Michele Sanmicheli.

Palazzo Della Torre

palladio palazzo della torre a veronaPalazzo della torre è l'unica opera del Palladio nella città di Verona. Gli fu commissionata da Giovan Battista della Torre, uomo di scienze e di cultura, amico di importanti personaggi dell'epoca.
La datazione del palazzo è incerta, probabilmente attorno al 1555, così come la reale struttura della costruzione, realizzata solo in parte. Inoltre, nel corso della seconda guerra mondiale, un bombardamento danneggiò l'edificio di cui rimangono oggi un imponente portale e il cortile con colonne e trabeazione. Pochi elementi che tuttavia contribuiscono a creare un affascinante e misterioso effetto di rovina arcaica. Il palazzo è visitabile dall'esterno.

Per maggiori dettagli riguardo gli itinerari per conoscere l'opera di Andrea Palladio, o per prenotare visite guidate:

info@veronissima.com

 

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