Verona, coi suoi musei, gli spazi espositivi, Palazzo della Ragione e Gran Guardia, i progetti per l'Arsenale e Castel San Pietro, potrebbe essere uno dei massimi centri museali e culturali d'Italia. Per mancanza di coordinamento e collaborazione tra le istituzioni, sono tuttavia mancate le sinergie per promuovere ed esaltare le realtà espositive, e Verona è rimasta ai margini, non certo per mancanza di qualità, superata da città che spesso sanno valorizzare meglio il poco che hanno. Ma niente paura, affidatevi a una guida turistica che sappia creare per voi percorsi e itinerari all'interno dei musei di Verona. E' possibile seguire percorsi guidati attraverso i musei di Verona, dalla preistoria all'arte contemporanea, passando per l'epoca romana, medievale, rinascimentale. Molti musei di Verona sono ospitati in strutture che di per se' meriterebbero una visita.
Costruito nel '300, l'antico maniero scaligero è oggi sede del Museo Civico che raccoglie collezioni di scultura romanica e gotica, con le opere del misterioso Maestro di Santa Anastasia, la pinacoteca con i dipinti del Pisanello, Paolo Veronese e dei maggiori artisti veronesi, collezioni di armi, campane, ecc. Con una guida turistica sono numerosi gli itinerari da seguire a Castelvecchio: storici, artistici, architettonici, con il restauro di Carlo Scarpa, opera magistrale del celebre architetto che ancor oggi è fonte di ispirazione e modello per architetti che da tutto il mondo vengono a studiarne le soluzioni. Recentemente sono poi stati riaperti al pubblico i camminamenti di ronda sulle mura merlate di Castelvecchio.
Nato nel 1923 per accogliere ed esporre i reperti romani di Verona e del suo territorio, trovò suggestiva collocazione nelle celle, nel refettorio, nei chiostri del quattrocentesco convento dei Gesuati di San Gerolamo, a picco sul Teatro Romano. Con una guida turistica, una visita al Museo Archeologico è un modo per percorrere un itinerario storico e artistico nell'antico e ancora utilizzato teatro e tra i numerosissimi reperti romani che la città ha dato e continua a dare.
Istituito nel 1745, da Scipione Maffei, illustre letterato veronese, che vi contribuì con la sua collezione, il Lapidario (collezione epigrafica greca, etrusca, paleoveneta, romana ed araba) è uno dei più antichi musei pubblici al mondo. Sorse in un'ala del neoclassico complesso dell'Accademia Filarmonica a cui è tutt'ora collegato. Il materiale epigrafico e i rilievi sono distribuiti secondo sezioni cronologiche nel cortile per cui si accede al ridotto del teatro Filarmonico. Il museo, e con il suo cortile è un luogo suggestivo in cui lasciarsi trasportare da una guida turistica in un itinerario nei fasti della cultura antica.
Con una guida turistica alla scoperta di un suggestivo luogo shakespeariano. San Francesco al Corso, nel '200 era l'unico convento francescano fuori dalle mura comunali e per questo fu considerato il luogo dove avvenne il tragico epilogo della leggenda di Giulietta e Romeo. Gli spazi del convento ormai sconsacrato, ospitano il Museo degli Affreschi "G.B. Cavalcaselle", che espone cicli d'affreschi di edifici veronesi dal Medioevo al Cinquecento e sculture dell'Ottocento. La chiesa di San Francesco ospita opere su tela di grandi dimensioni dal '500 al '700. Nei sotterranei sono collocate anfore del I secolo d.C. rinvenute in vari scavi cittadini.In una delle suggestive sale di questo complesso dedicato all'amore eterno, vengono oggi celebrati i matrimoni con rito civile.
Sede del Centro Internazionale di Fotografia che vi allestisce mostre con regolarità, gli Scavi Scaligeri sono un incredibile percorso sotterraneo per ripercorrere la storia di Verona, dall'origine romana fino al medioevo. Si passa senza soluzione di continuità dalle strade in pietra e i pavimenti a mosaico delle ricche domus romane, alle tombe longobarde dell'alto medioevo, ai resti delle case torre della Verona pre-scaligera delle lotte di fazione. Chiedete a una guida turistica di accompagnarvi in questo entusiasmante viaggio nel tempo.
Il Museo Civico di Storia Naturale nasce nel 1853, in esso confluirono le collezioni naturalistiche di piante, animali, fossili e campioni geologici veronesi che erano andate accumulandosi ad opera di appassionati cittadini a partire dal 1500. Un'ampia sezione è dedicata ai fossili diBolca, località dei Lessini veronesi famosa per le sue cave di fossili marini, tra i più belli al mondo. Il museo ha oggi sede nel sanmichelianoPalazzo Pompei.
L'antico palazzo dove nel '200 risedeva il sanguinario Ezzelino da Romano, è oggi sede della Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Forti. Dopo anni di celebri mostre temporanee, Palazzo Forti è ora aperto con una collezione permanente d'arte moderna e contemporanea. L'infinito dentro lo sguardo è il titolo della collezione, divisa in 4 sezioni mette in mostra opere di grandi autori dell'otto e novecento come De Pisis, Felice Casorati, Sol Lewitt, fino ai grandi contemporanei come Giulio Paolini, Vanessa Beecroft e molti autori emergenti tutti da scoprire. Sono possibili percorsi guidati alla collezione di Palazzo Forti.
Alla metà degli anni cinquanta, l'antica dimora dei conti Miniscalchi Erizzo, divenne sede dell'omonima Fondazione artistica e fu trasformata in un museo d'ambiente con tutti i suoi arredi, le sue collezioni e raccolte d'arte, le librerie gli archivi documentali. Il palazzo stesso, con la sua facciata in stile gotico veneziano, gli affreschi e le sue stanze decorate, consente di fare un viaggio nel tempo e negli ambienti di un'antico dimora nobiliare veronese.
Le collezioni artistiche custodite presso la Biblioteca Capitolare di Verona vantano una storia di lontane origini, strettamente legata alle secolari vicende del Capitolo dei Canonici della cattedrale. Il museo è allestito presso il chiostro della cattedrale, area costruita sui resti di due basiliche paleocristiane risalenti al IV e V secolo dopo Cristo, i cui mosaici sono oggi parzialmente visitabili sotto lo stesso chiostro e sotto Sant’Elena che, con l’adiacente cattedrale e la stessa Biblioteca Capitolare, costituiscono l’ideale premessa alla visita. Nel Museo Capitolare sono esposte varie e pregevoli opere d'arte sacra, dipinti di varie epoche e scuole, sculture, oggetti di culto e paramenti. sacri.
Le collezioni artistiche custodite presso la Biblioteca Capitolare di Verona vantano una storia di lontane origini, strettamente legata alle secolari vicende del Capitolo dei Canonici della cattedrale. Il museo è allestito presso il chiostro della cattedrale, area costruita sui resti di due basiliche paleocristiane risalenti al IV e V secolo dopo Cristo, i cui mosaici sono oggi parzialmente visitabili sotto lo stesso chiostro e sotto Sant’Elena che, con l’adiacente cattedrale e la stessa Biblioteca Capitolare, costituiscono l’ideale premessa alla visita. Nel Museo Capitolare sono esposte varie e pregevoli opere d'arte sacra, dipinti di varie epoche e scuole, sculture, oggetti di culto e paramenti. sacri.
Le collezioni artistiche custodite presso la Biblioteca Capitolare di Verona vantano una storia di lontane origini, strettamente legata alle secolari vicende del Capitolo dei Canonici della cattedrale. Il museo è allestito presso il chiostro della cattedrale, area costruita sui resti di due basiliche paleocristiane risalenti al IV e V secolo dopo Cristo, i cui mosaici sono oggi parzialmente visitabili sotto lo stesso chiostro e sotto Sant’Elena che, con l’adiacente cattedrale e la stessa Biblioteca Capitolare, costituiscono l’ideale premessa alla visita. Nel Museo Capitolare sono esposte varie e pregevoli opere d'arte sacra, dipinti di varie epoche e scuole, sculture, oggetti di culto e paramenti. sacri.
Museo Nicolis dell'Auto d'Epoca
La collezione privata di Luciano Nicolis è stata trasformata in un incredibile museo con centinaia di auto e moto d'epoca, biciclette, macchine fotografiche, macchine da scrivere, strumenti musicali di ogni epoca. Tutti i mezzi e gli oggetti esposti sono perfettamente restaurati e funzionanti. La collezione copre più di due secoli di storia della tecnologia e della meccanica.
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