I Tesori Nascosti

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giardino giusti

Giardino Giusti (15° secolo), uno dei più suggestivi giardini all'italiana al mondo

Con una guida turistica scoprite i gioielli nascosti di Verona.
Basta girare un angolo, superare un muro, addentrarsi in una piazza o in un cortile di Verona per scoprire gioielli artistici, architettonici, storici, dimenticati dai soliti itinerari e dalle folle di turisti. Alcune proposte per costruire o arricchire itinerari guidati fuori dal comune.

Giardino Giusti

Una visita guidata a uno dei giardini più celebrati nei secoli, visitato da personaggi come Cosimo de' Medici, Goethe, Mozart. Realizzato nella seconda metà del '400 sul retro del palazzo cittadino fatto costruire dai Giusti, famiglia proveniente da Firenze e che voleva forse ricreare uno di quegli splendidi giardini rinascimentali che avevano visto nella loro città d'origine. Più volte alterato nei secoli secondo il gusto corrente, è oggi stato riportato a quello che era il progetto iniziale. Nella parte bassa è il tipico giardino all'italiana con siepi di bosso, un labirinto, cipressi, statue mitologiche e cippi ed epigrafi romane. Nella parte alta il giardino si libera dalle costrizioni e diventa un bosco con essenze rare, rocce e grotte artificiali, e per sentieri si inerpica sulla collina dalla quale si gode un segreta vista sulla città di Verona.

Chiostro Museo Canonicale

Costruito sui resti di antiche basiliche paleocristiane, i cui pavimenti a mosaico sono ancora visibili in alcuni punti, il chiostro del museo canonicale è un uno dei luoghi più suggestivi di Verona con le sue colonnine binate in marmo rosso di Verona. Chiedete a una guida turistica di portarvi a visitare questo gioiello romanico nascosto negli anfratti del complesso del Duomo. Da inserire in una visita al Duomo, Museo Canonicale, San'Elena e San Giovanni in Fonte.

Sala Morone

Chiedete a una guida turistica di portarvi a visitare (non è propriamente di facile accesso) la Libreria Sagramoso, la splendida sala ineramente affrescata da Domenico Morone con l'aiuto del figlio Francesco. La cosiddetta Sala Morone è una delle opere rinascimentali più importanti di Verona, lungo le sue pareti si dipana una teoria di Francescani illustri, compresi i papi dell'ordine, dipinti a grandezza naturale su podi in attenta prospettiva. Il loro realismo è tale che all'interno quasi ci si sente in soggezione, come se essi fossero lì con noi. Sulla parete principale si impone un polittico di chiara ispirazione mantegnesca con Madonna, committenti santi e martiri davanti a un luminoso paesaggio.

Sante Teuteria e Tosca

Fatevi portare da una guida turistica in una delle più antiche e suggestive chiese di Verona: il Sacello delle Sante Teuteria e Tosca. Primi documeti che ne attestino l'esistenza risalgono al 751, ma stando al piano di costruzione, parecchio inferiore all'attuale piano stradale e di pochi centimetri superiore ai mosaici del IV secolo rinvenuti nelle vicinanze, è probabile che l'origine risalga al V secolo, il che probabilmente la renderebbe la chiesa più antica del Veneto. La forma è arcaica, a croce latina con la parte centrale sopraelevata che la rende simile al mausoleo di Galla Placidia a Ravenna. La chiesa sorse probabilmente in una zona cimiteriale, resti di ossa umana sono stati ritrovati durante sondaggi archeologici. L'attribuzione alle sante Teuteria e Tosca è antichissima e si nutre di storie e leggende davvero singolari.

Tarsie di Santa Maria in Organo

Nella chiesa di Santa Maria in Organo, nelle pareti del presbiterio, dietro l'altare, è "nascosta" una delle opere d'arte più incredibili di Verona: le tarsie lignee di fra Giovanni da Verona. Si tratta di quarantuno stalli, i cui riquadri dello schienale, incorniciati da pilastrini fittamente intagilati, sono costituiti da incredibili tasie che rappresentano una summa dell'arte prospettica italiana, con scorci di falsi armadi, vedute della città, che si faica a credere possano essere costituiti, non di pittura accurata, ma da accostamenti di legni di colori diversi. Nella medesima chiesa, sempre di fra Giovanni, si possono ammirare il leggio e il candelabro intagliati.

Garage Fiat

Fu progettato da Ettore Fagiuoli, l'architetto autore del rinnovamento di Verona all'inizio del XX secolo e che segnò la città con opere come il Campanile del Duomo, il Ponte della Vittoria, la Sinagoga, nonché ideò le scenografie per le prime rappresentazioni operistiche all'Arena. Questa sua opera, gioello di architettura decò, con perfino le rugginose porte in ferro elegantemente elaborate, giace da anni in stato di abbandono e degrado, passando quasi inosservato dai passanti distratti. Recentemente sembrano essersi sbloccati i vincoli che ne impedivano il riutilizzo e il restauro.

San Giovanni in Valle

Assieme a una guida turistica scoprite la chiesa di San Giovanni in Valle. Costruita nel Vallum (da cui il nome), la zona fortificata sulla collina di Verona, dove nei bui secoli che seguirono la caduta dell'Impero Romano, si arroccarono i dominatori longobardi, anch'essa non uscì indenne dal terremoto del 1117. Nel 1120 si provvide alla sua ricostruzione con il vescovo Ognibene che ne fece un piccolo capolavoro dell'arte romanica veronese. L'interno è buio e suggestivo, con le absidi riccamente decorate con fregi floreali, scene di caccia di veltri assetati di preda che si insinuano tra gli spazi lasciati liberi dal fitto fogliame, capitelli con leoncelli dal corpo contratto nello sforzo di sostetenere gli architravi. Tutti elementi che riflettono accenti islamizzanti che filtravano dalla vicina Venezia. All'interno restano tracce della decorazione pittorica ad affresco.

Cappella Pellegrini

Da un piccolo pertugio nella buia chiesa di San Bernardino, all'improvviso ci si ritrova nello spazio "virtuale" della Cappella Pellegrini, opera del genio di Michele Sanmicheli, un luogo fuori dallo spazio e dal tempo, la cui bellezza e la cui atmosfera trasportano il visitatore in un singolare raccoglimento mistico. Non vi sono parole per descrivere il monumento funebre che Margherita Pellegrini volle dedicare al figlio, bisogna solo vederla. Chiedete a una guida turistica di accompagnarvici.

San Giovanni in Fonte

Il battistero, a cui accedevano i neofiti, divenne già dai primi secoli del cristianesimo parte integrante delle cattedrali di ogni grande città. Anche a Verona, presso il duomo, venne costruito un battistero, riedificato agli inizi del XII secolo secondo i canoni dell'arte romanica. Denominato San Giovanni in Fonte, è a tutti gli effetti una piccola chiesa a tre navate, la facciata a capanna decorata da archetti e fregi nel più tipico stile romanico. L'interno è dominato dalla mistica presenza del grande fonte battesimale al centro della navata centrale. Realizzato agli inizi del '200 dal maestro Brioloto, che già aveva realizzato il rosone per San Zeno, è una vasca ottagonale in marmo rosso di Verona. Le superfici, divise da colonne tortili di ispirazione neo-classica sono decorate con le scene dell'infanzia di Gesù, scopite con grande maestria, armonia di pieni e vuoti e gusto per il dettagli e la rifinitura.

San Lorenzo

Costruita appena fuori dalle antiche mura romane attorno al IV secolo e dedicata a San Lorenzo. Danneggiata dal terremoto del 1117 fu ricostruita nelle forme attuali, un gioiello di arte romanica, le cui torri scalari, i matronei ancora presenti, lo slancio verticale, la complessità delle navate e degli absidi interni, ne fanno un monumento di originalità più unica che rara nel panorama architettonico italiano. Lasciatevi accompagnare da una guida turistica in una delle atmosfere più suggestive della città.

San Zeno in Oratorio

Costruita a ridosso dell'Adige, ben nascosta dalle case e da un piccolo cortile antistante si trova questo piccolo gioiello romanico, quasi una miniatura della chiesa di San Zeno maggiore. In essa, nella sua atmosfera silenziosa e raccolta, il masso fluviale che la leggenda vuole essere stato il preferito dal santo patrono Zeno, dove si sedeva a pescare sull'Adige, suo passatempo preferito quando non era impegnato a "pescare" anime nella Verona pagana del 300 dopo Cristo. Fatevi portare da una guida turistica in questo gioiello nascosto di Verona, magari sulla via per visitare la "sorella maggiore" San Zeno.

 

Per qualsiasi domanda o informazioni più dettagliate sulle visite guidate o per concordare assieme alla vostra guida turistica un itinerario esclusivo e personalizzato che includa alcuni dei gioielli nascosti di Verona qui brevmente presentati, scrivete a:

 

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