La Gran Guardia
Il palazzo della Gran Guardia fu disegnato dall'architetto Domenico Curtoni, allievo del Sanmicheli, per dare alla città un luogo dove poter passare in rivista le truppe nei giorni di pioggia e perché l'Accademia dei Filotimi avesse un luogo coperto dove tenere i propri esercizi cavallereschi.
L'edificio prese il nome dalla sua posizione, a un'estremità di piazza Bra, il grande slargo antistante l'Arena e chiuso dalle mura trecentesche, di "guardia" appunto, all'anfiteatro romano.
La fabbrica tuttavia si arrestò nel 1614 per mancanza di fondi, e solo nel 1819, sotto la direzione di Giuseppe Barbieri, i lavori ripresero. La facciata della Gran Guardia era completa nel 1820.
L'interno tuttavia fu terminato solo nel 1836.
La Gran Guardia ben rappresenta l'evoluzione dell'architettura veronese, dall'evoluzione dell'eredità dell'originario, grandioso e sobrio, classicismo del Sanmicheli, saltando a pie' pari il barocco, per concludersi con la ripresa dei valori architettonici rinascimentali in chiave neoclassica.
Dopo un lungo restauro la Gran Guardia è oggi un moderno centro espositivo polifunzionale, con sale conferenze, spazi per l'allestimento di mostre, ecc. Nel 2006 vi si è tenuta la grande mostra per il cinquecentennale della morte del Mantegna e sono in programma per il futuro numerosi altri eventi espositivi.
La Gran Guardia è normalmente inserita nell'itinerario guidato di Verona. Per maggiori informazioni o dettagli su visite guidate e itinerari a Verona:
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