La Verona di Paolo Veronese

Itinerari guidati alla scoperta della Verona di Paolo Veronese, il suo artista più celebre.
Scopri lo sfarzoso cinquecento veneziano a Verona tra chiese e musei che ospitano sue opere e luoghi sconosciuti della città.

il martirio di San Giorgio

Una visita guidata di Verona che è una vera e propria mostra diffusa per tutta la città e permetterà di approfondire le tematiche legate alla vita e al mondo artistico di Paolo Caliari detto Il Veronese. Ideale per appassionati di arte, storia e percorsi alternativi ai soliti giri turistici.

Info e prenotazioni

+39 333 2199 645 info@veronissima.com P.I. 03616420232 C.F. CPPMHL74L13L781C

I nostri prossimi tour


Per Natale regala Verona, la sua storia, arte e racconti. Voucher regalo a prezzi scontati per partecipare alle visite guidate di Verona.

Scopri di più
08 dicembre -
h14:00
Curiosando Verona


Avventure urbane per piccoli esploratori.

📍 Piazza Bra
€10 a persona

Scopri di più
05 dicembre - h10:00
Castelvecchio


Visita Guidata tra storia, architettura, arte.

📍 Corso Cavour
€6 a persona

Scopri di più
05 dicembre - h14:00
Museo Affreschi


Visita Guidata tra arte e leggenda.

📍 Via da Porto 5
€6 a persona

Scopri di più
07 novembre - h14:30
Museo Archeologico


Gladiatori, mosaici, maschere e spettacoli.

📍 Rigaste Redentore 11
€6 a persona

Scopri di più
31 ottobre -
h16:30
Verona con Dante


Dante a Verona. Visita guidata teatralizzata.

📍 Porta Borsari
€15 a persona

Scopri di più

Itinerario 1: l'Isolo e San Paolo

Mezza giornata
2h circa.
Accessibilità
Gli accessi ad alcune zone specifiche all'interno delle chiese presentano dislivelli e gradini.

Itinerario: Giardini della Giarina > Santa Anastasia, Ponte Pietra, Teatro Romano (tutti in esterno) > piazza Isolo > Santa Maria in Organo > San Tommaso > via Scrimiari > palazzo Marogna > Chiesa di San Paolo.

La chiesa di San Paolo in Campo Marzio a Verona

La chiesa di San Paolo in Campo Marzio a Verona. All'interno la pala Marogna opera di Paolo Veronese.

Paolo Veronese nacque nel 1528 in contrada San Paolo, sulla sponda sinistra dell'Adige, fuori dal cuore della città romana ma da sempre luogo ricco di storia e tradizioni. Fino al 1882 la zona era caratterizzata da una grande isola fluviale, ricca di attività artigianali e artistiche che sfruttavano il fiume come forza motrice per mulini e trasporti. Qui che Paolo Veronese ricevette i primi rudimenti artistici, prima dal padre, scalpellino e scultore, poi a bottega da Antonio Badile. Qui conobbe l'architetto Michele Sanmicheli il cui studio era vicino alla chiesa di San Tommaso, nel cuore dell'Isolo.

Michele Sanmicheli, un architetto rinascimentale a Verona.

SCOPRI

Sanmicheli divenne uno dei principali sponsor del giovane pittore, procurandogli le prime committenze di rilievo in ambiente veneziano dove grazie ai suoi lavori per la Serenissima era molto ben inserito.

La statua di Paolo Veronese ai giardini della Giarina a Verona

Dopo la grande alluvione del 1882 e la costruzione degli argini, venne interrato il braccio di fiume che deviando dal corso principale dava vita all'Isolo. Venne così modificato radicalmente l'aspetto di una delle zone più suggestive della città. Proprio dove si trovava la biforcazione dell'Adige che dava vita all'Isolo, nel 1888 fu collocata una statua di Paolo Veronese opera dello scultore Torquato Dalla Torre.

L'Isolo è fuori dai consueti itinerari turistici a Verona. Assieme alle guide turistiche di Verona diventerà però destinazione di un tour suggestivo alla ricerca della vecchia città cinquecentesca e delle radici di Paolo Veronese. Dalla sponda sinistra dell'Adige godrete di scorci inusuali su ponte Pietra (I secolo), Teatro Romano dominato dal Colle San Pietro, su Bra dei Molinari dove si affollavano i numerosissimi mulini flottanti usati per la macinatura dei pigmenti naturali, la chiesa di Santa Anastasia, Santa Maria in Organo e San Tommaso, ques'ultime con importanti interventi di Michele Sanmicheli.

Ponte Pietra

All'interno della chiesa di San Paolo in Campo Marzio si conserva, seminascosta in una cappella laterale, una delle poche opere di Paolo Caliari eseguite per la sua città: la Pala Marogna.
Da San Paolo si può facilmente raggiungere il colorificio Dolci, uno dei pochi che ancora lavora le terre naturali per produrre pigmenti con tecniche derivate dai procedimenti cinquecenteschi. È possibile una visita con approfondimento sui colori del Veronese. Ideale per una gita scolastica.

Itinerario 2: Veronese nelle Chiese

Mezza giornata
2h circa.
Accessibilità
Gli accessi ad alcune chiese prevedeono il pagamento di un biglietto. Zone specifiche all'interno delle chiese presentano dislivelli e gradini.

Itinerario: Santa Anastasia > San Giorgio in Braida > San Paolo in Campo Marzio > Palazzo Marogna (esterno).

la Pala Marogna di Paolo Veronese

Questo tour ti porterà a scoprire le uniche due opere di Paolo Veronese ancora conservate nelle chiese di Verona: l'intenso Martirio di San Giorgio a San Giorgio in Braida e la semisconosciuta Pala Marogna quasi nascosta a San Paolo in Campo Marzio. La chiesa di San Giorgio presenta anche un importante intervento dell'architetto rinascimentale Michele Sanmicheli con l'elegante cupola e il campanile.

Il "gobbo" di Sant'Anastasia

Nella chiesa di Santa Anastasia andremo invece alla ricerca delle "origini" di Paolo Veronese. Uno dei "gobbi" in pietra che reggono le acquasantiere di Sant'Anastasia è da sempre attribuito al padre di Paolo Veronese, scalpellino e scultore. Anche se l'attribuzione è dubbia, sappiamo che il padre di Paolo Veronese effettivamente lavorò al cantiere di Santa Anastasia proprio mentre Antonio Badile stava decorando l'altare Boldieri. Non è difficile immaginarlo parlare del talento del figlio e chiedere al Badile di prenderlo a bottega.

Non lontano, su corso Santa Anastasia, vi era l'antica chiesa di Santa Cecilia, dove Paolo Veronese sposò Elena, figlia del maestro. La chiesa non esiste più ma ne rimangono il campanile e una lapide romana che era stata impiegata nella facciata.

Itinerario 3: Castelvecchio

Mezza giornata
2h circa.
Accessibilità
La pinacoteca dove sono esposte le opere di Paolo Veronese è accessibile in ascensore. È previsto un biglietto di ingresso.

La pinacoteca del Museo Civico di Castelvecchio a Verona conserva tre opere di Paolo Veronese.

Deposizione di Paolo Veronese a Castelvecchio

La Deposizione è un'opera giovanile dai colori sgargianti e la tipica impostazione teatrale. Sono già evidenti le straordinarie capacità tecniche e le mirabolanti innovazioni stilistiche che costituiscono le caratteristiche del Veronese

Pala Bevilacqua Lazise

La Pala Bevilacqua Lazise era originariamente collocata nella cappella gentilizia di San Fermo. Presenta la tipica struttura a triangolo con la Madonna al vertice seduta su architetture antiche, e i santi agli angoli laterali. Un pappagallo colorato è quasi una "firma" del maestro che metteva spesso animali esotici nei suoi dipinti. La cosa che gli venne contestata nel famoso processo inquisitorio che subì a ccausa della sua "ultima cena".

All'interno della pinacoteca di Castelvecchio sono inoltre presenti opere di autori veronesi dell'epoca del Veronese che permettono di contestualizzare la sua opera all'interno del panorama artistico veronese del Rinascimento.

Itinerario 4: Tour Teatrale

Mezza giornata
2h circa.
Accessibilità
Zone specifiche all'interno delle chiese presentano dislivelli e gradini.

Attore interpreta Paolo Veronese

Una passeggiata per le vie dell'Isolo assieme a Paolo Veronese in persona. Un attore teatrale professionista interpreta il grande pittore rinascimentale parlando della sua epoca attraverso le vie della città che lo videro bambino e giovane apprendista. La passeggiata si concluderà a San Paolo in Campo Marzio dove, di fronte alla Pala Marogna "Paolo Veronese" parlerà del processo cui venne sottoposto dall'Inquisizione proprio a causa di una sua opera.
Tour ideale per scolaresche in gita scolastica a Verona.

Info e prenotazioni

+39 333 2199 645 info@veronissima.com P.I. 03616420232 C.F. CPPMHL74L13L781C

Paolo Caliari il Veronese: note biografiche

paolo caliariPaolo Caliari nasce a Verona, in contrada San Paolo, nel 1528. Il padre Gabriele era uno scalpellino, un taglia-pietra con qualche capacità artistica. Secondo la tradizione è opera sua una delle due statue che sorreggono le acquasantiere della chiesa di Santa Anastasia. Mostrando spiccate e precoci capacità artistiche, il giovane Paolo viene mandato a bottega di Antonio Badile, del quale sposerà in seguito la figlia Elena.
Paolo Caliari si dimostrò fin dagli esordi attratto dal nuovo stile manierista che andava diffondendosi con sempre maggiore successo grazie all'opera di Giulio Romano a Mantova. Grazie alla protezione di Michele Sanmicheli, tra i più rinomati e influenti architetti rinascimentali non solo a Verona ma in tutto il Veneto, Paolo Caliari incominciò ad essere conosciuto e a ricevere committenze sempre più importanti fino all'approdo a Venezia. Giunto nella ricca e sfarzosa capitale di quello che allora era un vasto stato, Paolo Caliari venne soprannominato "il Veronese" e si avviò a quel successo che lo consacrò uno dei più celebri e ricchi artisti della laguna. Numerose furono le commissioni, sia pubbliche che private: il soffitto della libreria Marciana, il ciclo di affreschi per Villa Barbaro del Palladio, le grandi e celebri 'cene', fino al trionfo consacrato con la commissione dei dipinti per il Palazzo Ducale.

Un elemento importante dell'arte di Paolo Veronese è sicuramente rappresentato dal suo rapporto con l'architettura e le arti decorative, un importantissima relazione che la pittura di Paolo Veronese instaurò con il Rinascimento. Il pittore fu infatti protagonista dell'arte del suo tempo anche grazie alla stretta collaborazione con architetti quali Michele Sanmicheli e Andrea Palladio, maestri del nuovo stile che prendeva ispirazione dai resti del passato romano di cui la nativa Verona è sempre stata ricca. Paolo Veronese infatti fu un un grande rappresentatore dell'architettura rinascimentale. I suoi soggetti sono spesso collocati all'interno di colonnati sormontati da elaborate balaustre, i personaggi siedono su cippi e scalinate che danno vita a prospettive ardite, e non di rado lo sfondo è costituito da vere e proprie gallerie di palazzi neoclassici.

Dalle opere di Paolo Veronese emerge una grande sensualità, soprattutto nelle opere a tematica mitologica. Furono anche questi soggetti che resero Paolo Veronese celebre tra i suoi contemporanei e successivamente amato dai posteri. In dipinti come Perseo e Andromeda, le Allegorie dell'amore ora alla National Gallery o nel Marte e Venere (dalla Galleria Sabauda) emerge la capacità di Paolo Veronese di evocare nei suoi dipinti le fantastiche atmosfere del mito e della sensualità mutuandoli da una Venezia all'apice del suo potere e sfarzo. Le cronache dell'epoca raccontano di come lo studio del pittore fosse ricolmo di tessuti preziosi, oggetti raffinati, armature, gioielli frequentato dalle sensuali modelle che contribuivano a creare quei mondi fantastici rappresentati nelle sue tele.

Il successo del Veronese fu dovuto soprattutto all'altissima qualità della sua pittura e alla sua originalità che lo differenziò dai pittori formatisi a Venezia. Se da un lato il Rinascimento lagunare aveva privilegiato il colore e il chiaroscuro, il Veronese aveva invece sempre mantenuto una grande attenzione alla pulizia e definizione del disegno proprio dei modelli del centro Italia. Le sue maestose opere erano caratterizzate da una sontuosa teatralità e da un'attenta resa della preziosità dei tessuti, degli arredi, degli abiti, elementi molto apprezzati dalla ricca committenza veneziana.

Con la maturità artistica Paolo Veronese ottenne fama e ricchezza divenendo uno degli artisti più richiesti di Venezia con prestigiose committenze, pubbliche, private e religiose. Non potranno quindi mancare alcuni ritratti di nobili veneziani tra cui la celebre “Bella Nani” disegni e oli celebrativi di Venezia come “Allegoria della Battaglia di Lepanto” o uno studio per Venezia in Trono.

Il processo dell'Inquisizione

Nel corso dela sua vita Paolo Veronese dovette anche confrontarsi con l'Inquisizione che lo processò proprio a causa di un suo dipinto dai contenuti insoliti e originali che lo fecero sospettare di eresia. Celebre è la trascrizione del suo interrogatorio in cui il pittore parla della sua libertà di artista con finta ingenuità e malcelato sarcasmo:

Noi altri pittori ci prendiamo la licenza che si prendono i poeti e i matti.

Dal processo a Paolo Veronese davanti al Sant'Offizio - 18 luglio 1573

Paolo Caliari tornò più volte nella sua città natale, ricevendone alcune commissioni, anche se ormai, considerato artista forestiero, il suo stile venne in parte snobbato dalla committenza veronese che cercava di differenziarsi, almeno in campo artistico, dalla capitale Venezia. Sue opere sono tutt'ora conservate nella chiesa di San Giorgio, "Il martirio di San Giorgio" e a San Paolo, la chiesa del quartiere dove era nato e cresciuto con la "Pala Marogna".
Paolo Veronese muore nel 1588 a Venezia. È sepolto a Venezia, nella chiesa di San Sebastiano, circondato dalle sue opere.

Cena a casa di Levi

paolo veronese bella nani

paolo veronese ratto europa

L'eredità artistica fu portata avanti dal lavoro degli allievi e parenti che ne continuarono il linguaggio pittorico. In questo contesto è stato realizzato l'imponente restauro de “La cena a Casa di Levi, proveniente da Palazzo Barbieri, sede del comune di Verona, e che, pur rimanendo opera dei cosiddetti Haeredes Pauli, una sorta di “consorzio” del fratello e dei due figli del Veronese, quasi certamente riprende idee, disegni, personalità del maestro.

cena a casa di levi

In occasione della mostra su Paolo Veronese al palazzo della Gran Guardia dal 5 luglio al 5 ottobre 2014 è stata restaurata un'importante opera di bottega: "Cena a casa di Levi", che troverà un posto importante nell'esposizione.
L'opera, che appartiene alle Gallerie dell'Accademia di Venezia, era collocata presso Palazzo Barbieri, il municipio di Verona, nella cosiddetta Sala Arazzi.
Si tratta di una grande tela opera dei cosiddetti "Haeredes Pauli Veronensis" sorta di consorzio artistico dei figli e del fratello di Paolo Caliari, che proseguirono l'attività del maestro dopo la sua scomparsa, mettendo a frutto il ricco patrimonio di disegni, studi, tecniche e competenze contenuto in ciascuna bottega di grandi artisti rinascimentali.
Pur trattandosi di un'opera di bottega, essa è comunque molto rappresentativa dello stile e dell'universo artistico di Paolo Veronese. Innanzi tutto per le dimensioni che la collocano tra le grandi cene a tema biblico per cui Paolo Caliari è ancora celebre, e poi per la struttura architettonica complessa e monumentale rappresentata all'interno del dipinto. Se non sarà possibile quindi avere una delle celebri cene del Veronese, il cui trasporto è complicato e rischioso, la Cena a Casa di Levi degli Haeredes Pauli, sarà quindi un degno sostituto.

cena a casa di levi dettaglio

La tela, che era molto rovinata, è stata sottoposta a un importante intervento di restauro in cantiere aperto presso il Museo degli Affreschi della Casa di Giulietta. Un'occasione unica per tutti gli appassionati d'arte di seguire le operazioni dei tecnici al lavoro. La tela è stata stabilizzata con una struttura elastica e flessibile. Dopodiché si è proceduta a una generale pulizia della superficie pittorica seguita dal reintegro della superficie danneggiata.
In tutto il suo splendore la "Cena a Casa di Levi" verrà quindi portata al palazzo della Gran Guardia assieme alle altre 100 opere provenienti dai più importanti musei europei ed extraeuropei.

Per maggiori informazioni sui percorsi guidati alla Verona di Paolo Veronese e rinascimentale:

+39 333 2199 645 info@veronissima.com P.I. 03616420232 C.F. CPPMHL74L13L781C