Il Barbiere di Siviglia
L'Opera all'Arena di Verona
Autore: Gioachino Rossini
Libretto di Cesare Sterbini
Rappresentata per la prima volta a Roma nel 1816
Si tratta di una commedia il cui tema è l'amore e l'intrigo.
Il conte di Almaviva è innamorato della bella Rosina, che vive assieme al suo tutore, Don Bartolo, in realtà intenzionato anch'egli a sposarla.
Per raggiungere il suo intento il conte di Almaviva chiede aiuto a Figaro, il barbiere di Siviglia e "factotum della città". Su consiglio di Figaro, il conte si traveste da giovane studente di nome Lindoro e fa una serenata alla bella Rosina. Poi, sempre su consiglio del barbiere di Siviglia, si traveste da soldato di un reggimento appena arrivato a Siviglia chiedendo, con un falso biglietto d'alloggio, ospitalità nella casa di Don Bartolo.
In aiuto di Don Bartolo guinge Don Basilio, maestro di musica di Rosina, che consiglia il tutore su come sbarazzarsi del conte di Almaviva del quale conosce le vere intenzioni. Essi calunnieranno Lindoro così che Rosina smetta di interessarsi a lui.
Nell'assenza di Don Basilio, il conte di Almaviva sempre con l'aiuto di Figaro, travestitosi nuovamente, questa volta da sostituto del maestro di canto, riesce a entrare in casa di Don Bartolo e a incontrarsi con Rosina.
Don Bartolo, resosi ormai conto degli intrighi che si vanno compiendo attorno a lui, decide di accellerare i tempi e convoca il notaio per stipulare il contratto matrimoniale con Rosina.
Dopo un'altra serie di intrighi e colpi di scena, il conte di Almaviva riuscirà a sostituirsi nel conratto a Don Bartolo e sposare così Rosina. Rifiutando la dote darà a Don Bartolo una magra consolazione.
Per informazioni turistiche su Verona, sul festival dell'Opera in Arena o per le visite delle guide turistiche di Verona che precedono le rappresentazioni, scrivete a: