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Le pietre di Verona

marmo rosso ammonitico

Il Rosso Verona
La più apprezzata tra le pietre veronesi è sicuramente il Rosso Ammonnitico, cavato principalmente dal Monte Pastello e sui monti del versante occidentale della Val d’Adige compresi tra i paesi di Sant’Ambrogio e Monte in Valpolicella. La sua caratteristica, oltre al particolare colore spesso anche molto intenso, sono le conchiglie fossili che vi si trovano, di ogni dimensione, in abbondanza. Il nome ammoniti, deriva dalle raffigurazioni di Giove Ammone, divinità romana, rappresentato con delle corna a spirale. Il Rosso Verona fu apprezzato e utilizzato fin dall'antichità, modellato in colonne, piastrelle, bassorilievi e sculture per decorare palazzi e chiese, non solo a Verona ma in tutta Italia. Lo si ritrova sulla facciata del Palazzo Ducale e nella Basilica di San Marco a Venezia e in altre chiese medievali e rinascimentali di tutt'Italia. Lo si continua a utilizzare a tutt'oggi, apprezzatissimo per la sua eleganza da architetti e designer. Non è difficile riconoscerlo, inconfondibile, in rivestimenti e dettagli nelle lobby e negli ingressi di hotel, lussuosi centri commerciali e altre opere architettoniche in tutto il mondo.

Nembro di Verona e Biancone
case lessiniaTra le pietre calcaree estratte nel veronese vi è poi il Nembro di Verona, dai toni che vanno dal rosa al nocciola fino al bianco, anche detto Scaglia Rossa Veneta o Pietra di Prun. Si può trovare in tutto il settore occidentale dei Lessini in strati separati da un velo di argilla il che ne rendeva facile l'estrazione e pronto l'utilizzo. La pietra di Prun è stata utilizzata fin dall’antichità come materiale da costruzione e non è difficile vederla in strati sovrapposti come copertura dei tetti delle case tradizionali sui monti a nord di Verona. In città i marmi della Valpolicella furono utilizzati in tutte le loro sfumature fin dall'epoca romana dando a Verona quel tipico aspetto e quel cromatismo che ancora oggi caratterizza la Verona Marmorina.
cave marmo veronaLa pietra veniva in passato estratta in cave coperte, dall’alto verso il basso. Nel processo di scavo una parte del materiale veniva lasciato in galleria come giganteschi pilastri con funzione di sostegno ancora visibili in alcune suggestive cave dismesse. Per motivi di sicurezza, oggi la pietra viene estratta in cave a cielo aperto e lavorata nelle numerose aziende sparse nel territorio veronese tra la Valpolicella e il Lago di Garda.

Per visitare Verona seguendo itinerari tematici che illustrino l'utilizzo delle pietre di Verona nelle varie epoche e secondo i vari stili architettonici affidatevi alle guide turistiche autorizzate della città. Per itinerari in Valpolicella e sui monti Lessini:

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