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Il Vittoriale degli Italiani

vittoriale degli italiani

Il poeta Gabriele d'Annunzio, dopo aver in gioventù animato i salotti romani diventando uno dei personaggi di maggior spicco dell'Italia a cavallo tra '800 e '900, con lo scoppio della I Guerra Mondiale si reinventò patriota e agitatore politico.
Dopo aver partecipato ad alcune imprese militari come la Beffa di Buccari e il Volo su Vienna che ebbero ampia eco, Gabriele d'Annunzio si oppose a quella che lui stesso definì la "vittoria mutilata", uscita dalla Conferenza di Versailles, che negava all'Italia numerose pretese territoriali tra cui la Dalmazia. Messosi alla testa di un esercito di reduci, nazionalisti, avventurieri, D'Annunzio occupò la città di Fiume resistendo per più di un anno alle pressioni internazionali e dello stesso governo italiano. Dovendo alla fine cedere alle pressioni, anche militari, D'Annunzio sciolse e disperse i legionari che l'avevano sostenuto. L'esperienza di Fiume tuttavia con la sua retorica e ideali, assieme a molti dei suoi partecipanti, confluirono poi nel movimento fascista.
Deluso e amareggiato per l'epilogo che l'avventura fiumana aveva avuto, Gabriele D'Annunzio si rititrò dalla vita pubblica chiudendosi in una sorta di esilio dorato nella sua villa di Gardone, paesino non distante da Salò, sulla costa occidentale del lago di Garda.
Gli ultimi anni di vita di Gabriele D'Annunzio furono dedicati al restauro e rifacimento secondo il proprio gusto ed estetica decadente, un misto di decò e neobarocchismo, della villa e del parco che egli stesso battezzò "Vittoriale degli Italiani". Nelle intenzioni di D'Annunzio, alla sua morte, la villa di Gardone sarebbe stata donata al popolo italiano, diventando un museo-sacrario dedicato alla sua figura di artista e alle sue imprese belliche.
E così effettivamente è stato. Oggi, sia la villa che il grande parco sono retti da una fondazione e regolarmente aperti al pubblico. In estate, nel teatro all'aperto voluto da D'Annunzio sul modello dei teatri greci, si tengono concerti e rappresentazioni teatrali.

Il Parco del Vittoriale

nave puglia vittoriale

Il parco del Vittoriale può costituire una visita a se' stante e l'accesso può essere acquistato separatamente dal quello alla villa.
Passeggiando nell'ampio parco da cui di tanto in tanto si scorgono splendidi scorci sul lago di Garda si può giungere alla nave Puglia, un incrociatore donato al poeta dalla Marina Militare e installato su un versante della collina con la prua simbolicamente rivolta a est, verso il lago di Garda e l'Adriatico.
Sempre all'interno del parco del Vittoriale si può quindi ammirare il motoscafo lancia siluri MAS a bordo del quale D'Annunzio durante la I Guerra Mondiale effettuò la celebre Beffa di Buccari.

Sempre all'interno del parco, passando per suggestivi sentieri tra laghetti e alberi secolari, si può quindi salire all'imponente mausoleo sulla collina che domina la villa dall'alto e dove fu sepolto lo stesso D'Annunzio assieme ad alcuni suoi compagni di avventura.
Con l'accesso al parco è inoltre possibile visitare anche il teatro all'aperto, la collezione di macchine d'epoca appartenute a d'Annunzio e perfettamente restaurate, e la grande sala conferenze dominata dal grande biplano appeso al soffitto, uno di quelli che parteciparono al volo su Vienna, la spericolata missione nella quale, invece di bombe, vennero sganciati sulla capitale austriaca migliaia di volantini di scherno, un'altra delle imprese di D'Annunzio nel corso della I Guerra Mondiale.

La Villa

vittoriale interno

L'interno della Vittoriale è forse ancora più suggestivo e particolare. Le numerosissime stanze con i loro arredi, gli oggetti, i soprammobili sono conservate esattemente come se D'Annunzio e la strana corte che animava la villa fossero usciti da non più di cinque minuti. In esse si è conservato intatto il gusto di un'epoca, influenzato dall'estetica totalizzante e omnicomprensiva del Vate. Tappezzerie, tappeti, mobili, sculture, oggettistica, molti dei quali disegnati dallo stesso D'Annunzio, si accumulano senza sosta in ogni stanza, ciascuna dominata da una specifica tematica simbolico-artistica come la Stanza del Mascheraio, quella della Leda, l'Oratorio Dalmata, la Stanza del Lebbroso, lo Scrittoio del Monco, ecc.
Artefice materiale del Vittoriale fu l'architetto Giancarlo Maroni, alter ego dello stesso D'Annunzio, che ebbe il compito di concretizzare le idee e le visioni del Vate. L'architetto Maroni affermò che anche dopo la morte, D'Annunzio continuò ad apparirgli in sogno suggerendogli idee e soluzioni per terminare quanto era rimasto incompiuto.

Il Vittoriale è visitabile e ospita numerosi eventi, manifetazioni, concerti, mostre temporanee.

Per ulteriori informazioni sulle visite guidate ai Giardini del Vittoriale, alla Cittadella di Gabriele D'Annunzio o sugli itinerari guidati, percorsi naturalistici, attività sportive sul lago di Garda:

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