Mostra Dante a Verona

Verona - Galleria d'Arte Moderna di Palazzo della Ragione
Dall'11 giugno al 03 ottobre 2021

Poster mostra Dante a Verona

Dipinti, disegni, sculture, manoscritti, tessuti, per rivivere le atmosfere dell'epoca in cui Dante fu a Verona. La mostra ti farà fare uno straordinario viaggio nel tempo di Dante. Incontrerai i personaggi che conobbe, i luoghi in cui visse e che frequentò durante la sua lunga permanenza nella città scaligera.

Info e Visite guidate alla mostra di Dante a Verona:

+39 333 2199 645 info@veronissima.com P.I. 03616420232 C.F. CPPMHL74L13L781C

I nostri prossimi tour

11 settembre - h17:00
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12 settembre - h10:30
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Info

Sede mostra: Galleria d’Arte Moderna Achille Forti - Palazzo della Ragione - Cortile Mercato Vecchio – Verona

Orari

Dal Martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso 17.15)
Giorno di chiusura: lunedì

Biglietti

Intero: € 4,00 - Ridotto: € 2,50 - Scolaresche: € 1,00 - Galleria d’Arte Moderna + Torre dei Lamberti: € 6,00

Le opere esposte sono di grande interesse, l'allestimento particolarmente chiaro. La visita guidata alla mostra su Dante a Verona è un modo per approfondire i temi legati alla celebrazioni del settimo anniversario della morte del poeta: 1321-2021. Il carattere didattico dell'allestimento lo rende una destinazione perfetta per studenti e scolaresche in gita.

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L'Esposizione

Ricostruzioni ottocentesche

La mostra si apre con i suggestivi dipinti ottocenteschi che immaginano Dante nei luoghi che visitò, o assieme ai personaggi che incontrò nel corso della sua avventurosa e travagliata esistenza. Siamo in pieno movimento romantico, al culmine del Risorgimento e del revival di tutto ciò che ha a che fare con il medioevo e le radici dell'italianità. Dante, padre della lingua di un paese che si sta ancora formando, ha un posto speciale.

Dante cammina davanti alla chiesa di Santa Anastasia

I pittori fantasticano a immaginare gli incontri di Dante con Giotto, Cangrande, Beatrice, gli episodi biografici raccontati da Boccaccio. Gli ambienti e l'atmosfera dell'epoca sono ricostruiti con grande attenzione, inserendo citazioni visive di chiese e monumenti come li vediamo tuttora a Verona. Ecco Dante che passeggia davanti alla chiesa di Sant'Anastasia mentre le popolane commentano le sue avventure nell'aldilà, o ancora mentre declama versi della Commedia alla corte di Cangrande della Scala.

Incisione raffigurante Dante al cospetto di Cangrande

L'incontro tra Dante e Cangrande in un'incisione.

Dante e Cangrande

Ampio spazio è dedicato allo speciale rapporto tra Dante e Cangrande che gli diede a lungo ospitalità e a cui il poeta dedicò il Paradiso.

Sono eccezionalmente esposti alcuni dei tessuti che avvolgevano il corpo di Cangrande all'interno del sarcofago al centro dell'arca monumentale. Furono estratti durante l'ispezione del 2004 in cui venne eseguita “l'autopsia” sul signore scaligero. Si tratta di preziosi ed elaboratissimi broccati provenienti dall'Asia centrale, realizzati in seta intessuta di fili d'oro. Assieme a una ricostruzione della sontuosa veste di Cangrande ti permetteranno di immaginare lo sfarzo della corte scaligera presso cui Dante trovò rifugio.

Eccezionalmente in prestito dal museo di Castelvecchio è esposta anche la spada di Canrgrande estratta dal sarcofago quando venne aperto nel 1921 alla ricerca del mai ritrovato manoscritto autografo di Dante.

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Il mito di Dante e della Divina Commedia

In questa sezione della mostra su Dante a Verona sono esposte opere che ci parlano della nascita e dello sviluppo del mito di Dante e della Divina Commedia.
Dante e la sua opera erano già celebri quando il poeta era in vita e la fama crebbe ancora di più dopo la sua morte. Boccaccio fu tra gli artefici del mito di Dante, fu lui a coniare il termine “divina” per la Commedia.

Antichi codici miniati

In questa sezione sono esposte alcune Divine Commedie manoscritte su pergamena e abbellite da preziosissime miniature già nella seconda metà del trecento. Ci dimostrano il grande valore che venne attribuito fin da subito all'opera di Dante.

Disegno di Botticelli raffigurante Dante e Beatrice
I disegni di Botticelli

Uno dei pezzi forti della mostra sono i raffinatissimi disegni di Sandro Botticelli raffiguranti momenti e personaggi della Divina Commedia: Dante e Beatrice, le sfere celesti del Paradiso, ecc.

Scene della Divina Commedia

La mostra su Dante a Verona prosegue quindi con la sezione di bellissimi dipinti e sculture che rappresentano personaggi centrali della Divina Commedia: Pia de' Tolomei, il Conte Ugolino, Gaddo, Paolo e Francesca.
Alcuni di questi dipinti sono celebri e riconoscibilissimi, usati più volte in illustrazioni e copertine di libri.

Dante e Romeo e Giulietta

L'ultima sezione è dedicata allo speciale rapporto tra Dante e la storia di Romeo e Giulietta. Dante è infatti con tutta probabilità una delle fonti ispiratrici della più famosa e tragica storia d'amore. I nomi di Montecchi e Cappelletti (poi diventati Capuleti) sono infatti quelli del VI canto del Purgatorio. Nella celebre invettiva politica contro la ”Serva Italia di dolore ostello” sconvolta dalle lotte di fazione Dante scrive:

Vieni a veder Montecchi e Cappelletti,
Monaldi e Filippeschi, uom sanza cura:
color già tristi, e questi con sospetti!

Purgatorio Canto VI

Montecchi e Cappelletti furono presi da Luigi da Porto e usati come nomi per le famiglie di Romeo e Giulietta in lotta tra loro. Il vicentino Luigi da Porto è infatti il primo autore della storia di Romeo e Giulietta come la conosciamo. Shakespeare, sessant'anni dopo, si limitò a fare un adattamento teatrale della trama.
In questa sezione sono esposti dipinti, stampe, sculture che rappresentano i momenti più importanti della tragedia. La sezione è completata da alcune raffinate edizioni del racconto di Luigi da Porto.

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La sede della mostra: Palazzo della Ragione

La visita guidata alla mostra di Dante a Verona è l'occasione per riscoprire Palazzo della Ragione, all'interno del quale la mostra si tiene. Con il biglietto di accesso si possono ammirare anche le collezioni permanenti della Galleria d'Arte Moderna (GAM), la magnifica cappella dei Notai e il restauro del palazzo effettuato da Tobia Scarpa figlio ed erede artistico del celebre Carlo.

Se vuoi saperne di più

Palazzo della Ragione

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Galleria d'Arte Moderna

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Info e prenotazioni:

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