Vini di Verona: il Valpolicella

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La cantina ben fornita di un ristorante del veronese.

Valpolicella è sia il nome di uno dei vini italiani più conosciuti, sia la zona dove esso viene prodotto assieme ad Amarone e Recioto. La zona di produzione storica, detta Valpolicella Classica, è costituita dal territorio di 5 comuni: Negrar, Marano, Fumane, Sant'Ambrogio, San Pietro in Cariano, compreso tra Verona a est e la val d'Adige a ovest, suddiviso in 4 valli con le colline che le circondano. Secondo la tradizione il nome deriverebbe dal latino Vallis polis cellae, ossia valle dalle molte cantine, a riprova dell'antichissima vocazione vitivinicola che risale all'epoca romana.

A causa della forte richiesta di vino Valpolicella, con gli anni la zona di produzione DOC è stata allargata e oggi comprende, oltre al territorio della Valpolicella Classica, anche le colline che si estendono a est, con la Valpantena, la Val d'Illasi, fino al confine con la zona del Soave.

Le Uve

uve del vino valpolicella

Le uve classice del Valpolicella, da sinistra: Corvina, Rondinella, Molinara.

Il Valpolicella è un assemblaggio di antichissimi vitigni autoctoni: Corvina e Rondinella. In passato il disciplinare di produzione prevedeva anche l'utilizzo di una percentuale di Molinara. Oggi i produttori possono scegliere di aggiungere fino a un 15% di uve scelte da un elenco di varietà autorizzate dal Consorzio di Tutela che, oltre alla Molinara, comprendono Oseleta, Negrara, Pelara, Dindarella, Forsellina, ecc. Il mix di uve che viene utilizzato per il Valpolicella è il medesimo degli altri vini della zona: Superiore, Ripasso, Amarone e Recioto.

La Corvina, anche nella variante ad acini più grossi detta Corvinone, costituisce fino all'80% del blend. Questa uva deve il nome all'intenso colore scuro delle sue uve, come le piume di un corvo. La Rondinella oscilla tra il 20 e il 40%, il nome deriva dalla forma delle foglie, profondamente intagliate da ricordare la coda di una rondine. La varietà Molinara, dal colore chiaro, ha invece gli acini ricoperti di uno strato ceroso di pruina che li fa sembrare spolverati di farina, come appunto un mugnaio, 'molinar' in dialetto veronese.

Il vino

Il Valpolicella viene realizzato con uve fresche, raccolte dopo che nel vigneto è stata fatta la selezione dei grappoli che andranno in appassimento per la produzione di Amarone e Recioto. La fermentazione è piuttosto rapida, l'affinamento abbastanza breve, in legno o più spesso in solo acciaio.

Anche se alcune cantine tendono a fare prodotti sempre più strutturati, il Valpolicella dovrebbe essere un vino leggero, con una gradazione alcolica tra i 12 e 13 gradi, colore rosso rubino, non troppo corposo e con una buona acidità. La nota caratteristica, al naso e al palato, è quasi sempre la ciliegia, o più in generale i frutti rossi.

Dà il meglio di sé entro i due o tre anni dall'imbottigliamento ed è consigliabile consumarlo entro i 5.

Abbinamenti

Il Valpolicella, in genere non molto costoso, è il classico vino da pasto, ideale per coloro a cui piace accompagnare il pranzo e la cena con un buon bicchiere, piacevole ma senza troppe pretese. In molte osterie di Verona è servito come vino della casa.

Leggermente freddo può andar bene come aperitivo, per accompagnare stuzzichini, salumi, formaggi freschi e anche qualche piatto di pesce grasso e saporito.

A temperatura ambiente è molto versatile con paste dai sughi non eccessivamente elaborati, risotti, carni bianche. Da provare con la pizza.

Visite in cantina con degustazione

visita in cantina

Una visita con degustazione in una prestigiosa cantina della Valpolicella.

In tutta la Valpolicella le cantine sono più di trecento. Alcune sono grandi complessi industriali che producono milioni di bottiglie l'anno, marchi famosi conosciuti in tutto il mondo, altre si trovano all'interno di sontuose ville venete o antichi monasteri e altre ancora sono vere e proprie opere di architettura contemporanea. Esistono poi decine di piccole aziende agricole a conduzione famigliare da alcune decine di migliaia di bottiglie l'anno.
Ormai sono moltissime le cantine della Valpolicella che offrono la possibilità di effettuare visite e degustazioni, in alcune è possibile organizzare pranzi ed eventi. Modalità e orari di apertura variano molto da azienda ad azienda ed è normalmente consigliabile prenotare. Con una visita guidata di mezza giornata o di una giornata intera in Valpolicella è possible visitare alcune delle realtà più rappresentative della zona di produzione. La visita comprende una passeggiata tra i vigneti, il tour dei solai di appassimento, delle cantine di affinamento con le botti di rovere e si conclude con una degustazione di vini che narturalmente include il Valpolicella DOC.

 

Per informazioni su vini, zone di produzione vinicola, visite guidate alle cantine, realizzazione di itinerari turistici eno-gastronomici personalizzati, organizzazione di eventi in cantina, scrivete alle guide turistiche della Valpolicella:

 

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