Il Valpolicella
Il Valpolicella è uno dei vini italiani più rappresentativi e conosciuti, anche all'estero. Prende il nome dalla valle a nord ovest di Verona, compresa tra la città e il lago di Garda. Il nome della zona, secondo alcune teorie deriva dal latino Valle poli cellae, valle dalle molte cantine, a riprova dell'antichissima vocazione vitinvinicola dell'area.
Il Valpolicella è prodotto dai vitigni corvina, molinara e rondinella. Corvina deve il nome all'intenso colore scuro delle sue uve. La varietà Molinara ha gli acini ricoperti di uno strato ceroso che li fa sembrare spolverati di farina, come appunto un mugnaio, molinar' in dialetto veneto. Le foglie della varietà rondinella invece sono divise come la coda di una rondine. Alcuni produttori, negli ultimi anni, hanno poi reintrodotto un'antica varietà autoctona, l'oseletta, caduta in disgrazia a causa della scarsa produttività ma carica di aromi e tannini. ll Valpolicella Classico ha una gradazione di 11 gradi e non più del 70% di corvina. Il Valpolicella Superiore ha almeno un anno di invecchiamento e deve contenere un tasso alcolico minimo di 12 gradi.
Il Valpolicella è un vino rosso rubino, di media struttura con possibilità di note fruttate, ciliegia, liquerizia, e un retrogusto asciutto e persistente.
Da il meglio di se' entro i tre anni dalla produzione e si accompagna magnificamente con piatti leggeri di carne, risotti, paste elaborate.
Nella varietà ripasso, al momento dell'imbottigliamento, il vino viene passato sulle vinacce di Amarone per caricarsi dei loro aromi.
Molte cantine della Valpolicella sono aperte al pubblico, alcune occupano antiche e sontuose ville, altre antichi monasteri benedettini, altre ancora sono moderni complessi all'avanguardia. Prenotando con un certo anticipo, molte aziende vinicole della Valpolicella, con i loro vigneti, le stanze di appassimento e le cantine con le immense botti di rovere, possono essere visitate e vi si possono degustare i loro prodotti.
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