Home Tour Temi Eventi Vino Gastronomia Hotel Info Profilo Foto Link

 

Giulietta e Romeo a Verona
La Versione di Matteo Bandello

guilietta e romeo matteo bandello

Un altro autore che scrisse una sua versione della storia di Giulietta e Romeo è Matteo Bandello.
Matteo Bandello nacque a Castelnuovo Scrivia nel 1485. Giovanissimo, grazie all'appoggio dello zio Vincenzo che ne era il priore, entrò come novizio nel convento di Santa Maria delle Grazie a Milano, proprio negli anni in cui Leonardo da Vinci dipingeva il celebre Cenacolo. Il giovane Matteo vide il maestro al lavoro e in una delle sue novelle diede una vivida descrizione del modo di dipingere del grande genio.
Nonostante la tonaca e i voti presi, Matteo Bandello ebbe un'intensa vita mondana, diventando segretario e diplomatico alla corte degli Sforza prima e dei Gonzaga poi, stringendo legami e contatti con importanti figure politiche e letterarie dell'epoca, e innamorandosi anche di una dama di corte per la quale scrisse dei versi rimastici nelle sue Rime. Grazie ai contatti con il re di Francia, Matteo Bandello divenne vescovo di Agen, città francese, dove visse fino alla morte sopraggiunta nel 1526.
Oltre alle rime, raccolte in un canzoniere sul modello petrarchesco, Matteo Bandello pubblicò un le Novelle, una serie di racconti che rappresentano la multiforme commedia umana, dedicati, con delle lettere che li precedono, a vari personaggi dell'epoca. E proprio alle Novelle, appartiene il racconto che ha per protagonisti Giulietta e Romeo e che, tradotta da Arthur Brooks diverrà il modello su cui la versione di Shakespeare si basa.

La sfortunata morte di dui infelicissimi amanti che l'un di veleno e l'altro di dolore morirono, con varii accidenti

La novella inizia con una splendida descrizione di Verona che fa pensare che davvero Matteo Bandello dovesse conoscere molto bene la città, ci racconta come egli pensi che "poche città siano ne la bella Italia le quali a Verona possano di bellezza di sito esser superiori, sì per così nobil fiume com'è l'Adice che quasi per mezzo con le sue chiarissime acque la parte e de le mercadanzie che manda l'Alemagna abondevole la rende, come anco per gli ameni e fruttiferi colli e piacevoli valli con aprici campi che le sono intorno. Taccio tante fontane di freschissime e limpidissime acque ricche, che al comodo de la città servono, con quattro nobilissimi ponti sovra il fiume e mille venerande antichità che per quella si vedeno."
In questa così bella Verona, nel tempo in cui signore della città era Bartolomeo della Scala, si trovavano due famiglie da lungo tempo in lotta tra di loro: Montecchi e Capelletti. La pari nobiltà e ricchezza aveva impedito a una delle due di prevalere sull'altra così che le sanguinose faide avevano causato numerosi morti dall'una e dall'altra parte e nelle fazioni che le sostenevano. Pur non essendo riuscito a pacificarle, Bartolomeo della Scala era almeno riuscito a porre fine alle continue mischie che opponevano le due famiglie sconvolgendo la città. Continua >>

Giulietta e Romeo - Matteo Bandello - II parte - III parte - Epilogo

A spasso con Giulietta è un modo originale e suggestivo per visitare Verona. Chiedete a una guida turistica di accompagnarvi in una vista guidata alla scoperta dei luoghi di Giulietta e Romeo a Verona. Per informazioni:

info@veronissima.com

home - tour - temi- eventi - vini - gastronomia - hotel - info - profilo - foto - archivio - link
www.veronissima.com 2007