A spasso con Giulietta:
La tomba di Giulietta
Seguendo il testo della leggenda di Giulietta e Romeo, da lunghi anni ormai si identifica il complesso di San Francesco al Corso, unico monastero francescano fuori le mura alla fine del 1200, come il luogo in cui si consumò il tragico epilogo della vicenda dei due amanti veronesi. San Francesco al Corso fu eratta nel 1230 sul luogo ove, secondo la tradizione, avrebbe soggiornato San Francesco d'Assisi di passaggio a Verona nel 1220.
E in una sala nella buia e suggestiva cripta della chiesa del complesso di San Francesco al Corso, tra le lapidi consumate e ricoperte di umidità dei monaci lì sepolti da secoli, un vuoto sarcofago in marmo rosso viene indicato come la tomba di Giulietta, la sfortunata eroina shakespeariana, anch'esso immancabile luogo all'interno dell'itinerario guidato nella Verona shakespeariana. L'arciduca Giovanni d'Austria acquistò a caro prezzo il coperchio del sarcofago ritenuto la tomba di Giulietta. Maria Luisa d'Asburgo Lorena, imperatrice dei francesi, si fece fare orecchini e una collana utilizzando frammenti del marmo rosso di cui è composto.
In una sala del monastero, oggi trasformato nel museo degli affreschi G.B. Cavalcaselle, riccamente decorata e accogliente, in alcuni giorni della settimana vengono celebrate le unioni civili del Comune di Verona: il giuramento d'amore di Giulietta, un luogo fortemente simbolico, dove i due amanti decisero di rimanere uniti fino alla morte, in cui decidono di unirsi in matrimonio non solo cittadini italiani, ma anche visitatori provenienti da tutto il mondo.
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